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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Gioia Tauro, 380 passano all'Agenzia del lavoro

Accordo tra terminalista e sindacati. I lavoratori in esubero del Medcenter Container Terminal saranno gestiti dal nuovo istituto


Accordo a Roma, al ministero dei Trasporti, tra Contship e i sindacati del porto di Gioia Tauro. Un'intesa tra terminalista, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti (contraria la Sul) per portare 380 lavoratori (su un totale di quasi 1,300) nella nuova Agenzia del lavoro istituita a marzo dal Comitato portuale e che lavora come un "articolo 17" (della legge 84/94) per la fornitura di lavoro temporaneo.

Un accordo necessario, visto che lunedì prossimo scade la cassa integrazione e per i 380 dipendenti del Medcenter Container Terminal si sarebbe creata una situazione complicata. Prossimo appuntamento, il 19 per la firma in Regione Calabria.

«Il porto è oggetto di un ambizioso ed indifferibile progetto di riconversione industriale», commenta il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. «Oltre alle tradizionali attività di transhipment – continua - vanno sviluppati settori nuovi e a tale obiettivo si sta lavorando attraverso la realizzazione del gateway ferroviario, l'istituzione della ZES, il progetto del bacino di carenaggio. Si sono conclusi interventi di dragaggio attesi da anni, e che fanno oggi di Gioia Tauro l'unico scalo del Mediterraneo in grado di ospitare fino a 4 navi madri. Si sta lavorando per accelerare le operazioni di controllo sulla merce, grazie alla partnership con l'Agenzia delle Dogane che ha previsto l'istituzione di una vera e propria task force dedicata, e si stanno sostenendo iniziative di diversificazione dei traffici. Sono complessivamente in corso investimenti per 150 milioni di euro, così come previsto nell'Accordo di Programma Quadro firmato a Palazzo Chigi un anno fa».