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13 agosto 2022, Aggiornato alle 15,15
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Infrastrutture

Genova, Webuild ed Eteria consegnano i progetti per la diga foranea

Entra nel vivo la procedura negoziata, avviata dopo la riformulazione di un'opera marittima costosissima da realizzare in piena crisi economica

(Internet Archive Book Images/Flickr)

I due raggruppamenti di costruttori Webuild (Fincantieri, Fincosit, Sidra) e Consorzio Eteria (Gavio, Caltagirone, Acciona, RCM) hanno inviato ieri sera, all'autorità portuale di Genova, le rispettive proposte tecnico-economiche per la costruzione della nuova diga di Genova.

Il prossimo passo, in tempi brevi fanno sapere dall'autorità portuale, sarà la valutazione delle due proposte da parte di un collegio indipendente di esperti. La nuova diga foranea di Genova è inserita nel programma straordinario di investimenti urgenti per la ripresa e lo sviluppo del porto (DL 130/2018 ) ed è stata anche introdotta fra le dieci opere pubbliche di particolare complessità, soggetta alle speciali disposizioni di legge (D.L. 77/2021, art.44).

Inizia così la procedura negoziata per approvare il progetto di espansione della diga foranea di uno dei più importanti porti d'Italia. L'opera è in una fase delicata e sarà la più costosa infrastruttura portuale mai realizzata. Avrebbe dovuto essere avviata per gara a fine giugno ma la crisi economica degli ultimi mesi, con la guerra in Ucraina, l'inflazione e il rialzo dei costi di materie prime ed energia – senza dimenticare due anni di pandemia, hanno spinto Regione Liguria e Autorità di sistema portuale ad avviare un'interlocuzione diretta con le cordate di costruttori che si erano rifiutate di partecipare alla gara proprio per via delle troppe incertezze su costi e tempi di realizzazione.

I costi iniziali della diga, risalenti al 2018 e quantificati da Invitalia, sono stimati in circa 1,3 miliardi di euro. È una cifra non più attendibile, che dovrà essere ritoccata al rialzo almeno di qualche centinaio di milioni di euro. 

L'opera
Il progetto prevede la separazione del traffico merci da quello crociere con l'apertura a Levante. Si prevede lo spostamento dell'attuale diga foranea, diventata troppo "stretta", visto che risale agli inizi del secolo scorso, quando le navi che entravano nei porti erano più piccole. I lavori prevedono quindi l'allargamento del bacino di ingresso. L'avanzamento a mare è di circa mezzo chilometro, per una lunghezza di poco meno di 5 chilometri su fondali medi di 40 metri. Fatta l'opera, potranno entrare navi portacontainer fino a 22 mila TEU. La configurazione della nuova diga foranea consentirà l'ingresso di grandi navi portacontainer da 400 metri di lunghezza e 60 metri di larghezza. L'intervento prevede la creazione di un canale di accesso a levante, lungo 2,800 metri, che arriverà ad una larghezza di 400 metri davanti alle banchine di Sampierdarena.

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Tag: genova