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15 gennaio 2021, Aggiornato alle 18,05
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Politiche marittime

Fincantieri+Chantiers de l'Atlantique, responso Bruxelles nel 2021

Ulteriore proroga al 31 dicembre sull'acquisizione da parte del gruppo navalmeccanico italiano del 50 per cento del costruttore francese

Margrethe Vestager, dal 2014 Commissario europeo per la concorrenza (commons.wikimedia.org)

Inizialmente prevista per il 31 ottobre, la decisione della Commissione europea sulla fusione tra Fincantieri e Chantiers de l'Atlantique slitta ulteriormente al 31 dicembre.

Il responso era inizialmente previsto ad aprile – decisione della Dg Competition poi sospesa con l'arrivo della Covid - e già costituiva una proroga di trenta giorni alla scadenza originaria. Un buon segno secondo gli esperti, perché generalmente utili, in genere, ad approfondire con più certezza il nulla osta, in questo caso verso la creazione di un soggetto navalmeccanico molto grande (Chantier de l'Atlantique, ex Stx, e Fincantieri sono già due grossi costruttori statali) in grado, però, di competere maggiormente a livello internazionale, soprattutto sul fronte asiatico.

L'accordo tra Italia e Francia è stato fatto nel 2017. Prevede l'acquisizione da parte di Fincantieri del 50 per cento di Stx France, con una quota dell'un per cento da dare in prestito allo Stato francese così da non creare distorsioni. Oggi l'83,3 per cento di Chantiers de l'Atlantique è di proprietà della Francia, con il restante 11,7 per cento da Naval Group, il costruttore militare del Paese d'Oltralpe. L'accordo tra Fincantieri e Chantiers ha comunque già portato i suoi frutti con l'avviamento di "Naviris", un costruttore militare di livello europeo, e la prima di una serie di commesse, a giugno, per Castellammare di Stabia.

L'indagine dell'Ue è stata avviata un anno fa, il 30 ottobre 2019, su notifica, come da prassi, di Francia e Germania.

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