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02 luglio 2020, Aggiornato alle 08,55
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Infrastrutture

Fincantieri termina il programma FREMM

Con la consegna della fregata "Emilio Bianchi" si conclude il rinnovamento della flotta della Marina italiana, in collaborazione con la Francia

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini

Alla presenza del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, si è svolta venerd, nello stabilimento di Riva Trigoso, vicino Genova, la cerimonia di varo della fregata Emilio Bianchi, decima e ultima unità del programma FREMM – Fregate Europee Multi Missione, commissionate a Fincantieri dalla Marina militare Italiana nell'ambito dell'accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l'organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti.

Ora l'unità proseguirà l'allestimento nel centro di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nel 2021. Emilio Bianchi ha un'alta flessibilità d'impiego e tattico. È lunga 144 metri, larga 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6,700 tonnellate. Potrà raggiungere una velocità di circa27 nodi, con una capacità massima di 200 persone.

Il programma FREMM, che rappresenta lo stato dell'arte della difesa italiana ed europea, nasce dall'esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli anni Settanta.

Le consegne sono iniziate nel 2013 con Carlo Bergamini e Virginio Fasan. Nel 2014 è toccato a Carlo Margottini, nel 2015 a Carabiniere, nel 2016 ad Alpino, nel 2017 a Luigi Rizzo, nel 2018 Federico Martinengo e nel 2019 ad Antonio Marceglia. Con l'esercizio dell'opzione, nell'aprile 2015, per la costruzione della nona, Spartaco Schergat, e della decima unità, il programma per parte italiana è stato completato, che partecipa come prime contractor tramite Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo), mentre la Francia partecipa con Armaris con Naval Group (che con Fincantieri ha creato una società congiunta, Naviris) e Thales.

Madrina del varo è stata Maria Elisabetta Bianchi, figlia di Emilio Bianchi, palombaro della Marina nella Seconda guerra mondiale, Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Per Fincantieri il presidente Giampiero Massolo ha accolto, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Giuseppe Cavo Dragone, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, tra gli altri.

«Questa cooperazione - si legge in una nota di Fincantieri - ha capitalizzato l'esperienza positiva del precedente programma italo-francese Orizzonte che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpediniere per la Marina italiana, l'"Andrea Doria" e il "Caio Duilio", consegnate rispettivamente nel 2007 e nel 2009».