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21 settembre 2020, Aggiornato alle 12,29
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Infrastrutture

Fincantieri quest'estate non si ferma, nuovo accordo con i sindacati

Cassa integrazione a zero ore o ferie. L'obiettivo è riprendere l'attività industriale a ritmi sostenuti appena possibile

ANSA/Cesare Abbate

Da lunedì prossimo cassa integrazione a zero ore o ferie, per chi intende utilizzarle. Smart working per gli uffici. Ma i cantieri non si fermano del tutto, c'è la manutenzione ordinaria da mandare avanti, quella di sicurezza, che non si può sospendere. Infine, se l'emergenza Coronavirus, come si prevede e si spera, finirà per quest'estate e le attività industriali riprenderanno regolarmente, il lavoro sarà a ritmi sostenuti anche ad agosto. Si ridefinisce in questi termini l'accordo tra i sindacati metalmeccanici e Fincantieri, alla luce anche dell'ultimo decreto governativo pubblicato in Gazzetta - e da convertire in legge entro sessanta giorni in Parlamento -, quello del 22 marzo che accorpa anche tutti gli altri decreti precedenti per arginare la diffusione del Coronavirus.

Le attività di Fincantieri sono già state sospese nei nove stabilimenti italiani fino al 29 marzo. Ora lo saranno finché il governo lo riterrà necessario, seguendo giorno dopo giorno l'andamento dell'epidemia, attualmente in rallentamento. Lo stato di emergenza, come da legge, dura fino a un massimo di sei mesi, in questo caso fino al 31 luglio, per dichiarazione avvenuta il 31 gennaio. Potrebbe finire prima, si spera, e si spera che per allora le attività industriali del Paese saranno riprese regolarmente.

Fincantieri e le organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM nazionali hanno sottoscritto un accordo il cui cardine è quello di garantire, alla ripresa, la continuità produttiva.

Riassumendo, i termini sono i seguenti: 
• l'azienda provvederà a richiedere la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per la causale "emergenza COVID-19", a zero ore, per il personale di tutti i siti aziendali dal 30 marzo per tutto il periodo di sospensione ad oggi previsto dal decreto;
• in alternativa alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, il personale potrà fruire di ferie/PAR, previa espressa richiesta;
• nel periodo interessato alla CIGO saranno comunque svolte le attività di carattere manutentivo degli impianti, anche connesse alla sicurezza degli stessi, e dei servizi essenziali dei siti, nonché di direzione e gestione strettamente necessarie ai correnti adempimenti dell'impresa e per lo svolgimento delle attività propedeutiche alla ripresa produttiva;
• l'azienda proseguirà ad applicare lo strumento dello smart working laddove le specifiche attività lavorative e le dotazioni informatiche lo rendano compatibile.

Inoltre, è stato deciso di trasformare il primo periodo di emergenza in ferie. Considerata la necessità di proseguire con la sospensione dell'attività produttiva, spiega Fincantieri, con l'accordo sindacale è stata anche ridefinita la modalità di trattamento del periodo di chiusura dal 16 marzo al 29 marzo, convenendo di utilizzare, con l'anticipazione delle due settimane di ferie collettive, sia le ore di ferie e PAR maturate al 31 dicembre 2019, sia le ore di PAR maturate nell'anno 2020, ai sensi del vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro. Per i dipendenti che non avessero un residuo sufficiente a dare copertura al periodo verranno utilizzati, a richiesta del singolo, altri strumenti (ferie maturate nell'anno 2020, banca ore, permessi a recupero, ecc.) sino a concorrenza delle 80 ore del periodo di riferimento.

«Infine, l'accordo prevede che una volta ripresa l'attività, allo scopo di assicurare il rispetto dei programmi in atto, non si procederà per l'anno in corso alla fermata estiva, fatta salva la fruizione di ferie individuali in corso d'anno, secondo una pianificazione che verrà fatta in ciascun sito, nel rispetto delle esigenze tecniche e produttive», conclude la nota Fincantieri.

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