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11 ottobre 2019, Aggiornato alle 13,49
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Politiche marittime

Filt-Cgil contro l'Autorità dello Stretto senza Gioia Tauro

Per il segretario Colombo è un'operazione politica che isola ancora di più il porto


Il sindacato Filt-Cgil è contraria all'istituzione di un'Autorità di sistema portuale dello Stretto senza Gioia Tauro. Il nuovo ente è stato emendato dalla Commissione Trasporti del Senato qualche settimana fa e includerà Villa San Giovanni, Messina, Milazzo e Reggio Calabria. Gioia Tauro farà authority a sé.

«Un ennesimo strappo a danno del Mezzogiorno», secondo il segretario nazionale del sindacato, Natale Colombo, secondo il quale la decisione del Parlamento è «un'operazione tutta politica, senza offrire risposte ad un contesto sociale ed economico in grande difficoltà. Una scelta non organica che «emargina ancora di più il resto del Meridione, a partire da Gioia Tauro con la sua vastissima area retroportuale che non trova ancora una sua dignitosa collocazione nello strategico scacchiere del Mediterraneo». 

Colombo esorta il ministro Toninelli ad «approfondire il dossier sul porto di Gioia Tauro prima che esploda in tutta la sua gravità e diventi, ancora di più, l'ennesima cattedrale nel deserto nonostante gli ingenti investimenti pubblici posti in essere a favore del territorio e dell'occupazione, considerando la sua evidente è riconosciuta posizione strategica».