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23 maggio 2024, Aggiornato alle 14,51
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Eu Ets, Cosco annuncia i rincari ambientali del 2024

Come per tutti gli altri vettori, verrà introdotta una sovrattassa graduale sul trasporto dei container a partire dal prossimo primo gennaio

(Ryo FUKAsawa/Flickr)

La compagnia di Stato cinese Cosco Shipping Lines ha comunicato i prossimi sovrapprezzi all'Emission Trading System dell'Unione europea, il mercato di scambio delle quote di carbonio che dal primo gennaio del 2024 includerà anche lo shipping.

I rincari sono simili a quelli annunciati nelle scorse settimane da due altre grandi compagnie marittime del settore, per citarne un paio, Msc e Cma Cgm. Anche in questo caso i rincari sono posti come provvisori e vanno aggiornati nel corso del tempo, considerando che l'ingresso dello shipping in questo sistema rappresenta una novità.

La tabella seguente mostra le ipotesi di tariffe aggiuntive di Cosco nel caso in cui venga addebitato il 40 per cento dell'anidride carbonica dichiarata. L'importo della sovrattassa sarà rivisto su base mensile, in base alla versione aggiornata del regolamento EU ETS e al valore di mercato delle quote di carbonio.

Alcuni aspetti della normativa EU ETS devono ancora essere finalizzati, come l'elenco dei porti considerati porti di trasbordo che sarà pubblicato entro la fine del 2023 e potrà essere rivisto ogni due anni. Esso rappresenta l'aspetto più delicato del sistema e, secondo l'associazione europea dei porti-ESPO, non basterà a limitare a sufficienza gli effetti negativi dell'EU ETS.

Cos'è l'ETS UE?
L'EU ETS è stato lanciato nel 2005 dall'Unione eurpea per ridurre le emissioni di gas serra. Si pone l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55 per cento entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, e l'obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050 nel lungo termine. Una revisione della direttiva EU ETS è stata estesa per includere il settore del trasporto marittimo a partire dal primo gennaio 2024.

Come verrà applicato l'EU ETS alle spedizioni a partire dal 1° gennaio 2024?
Per ogni tonnellata di CO2 dichiarata è necessario acquistare e presentare all'Ue una quota dell'Unione europea (EUA). Questa viene applicata a tutte le compagnie di navigazione, che sono responsabili dell'acquisto di EUA. Il numero di quote disponibili in tutta l'Ue diminuisce ogni anno, portando la quantità totale di gas serra emessi verso gli obiettivi del 2030 e del 2050. 

Conta una serie di fasi di applicazione. Uno su base geografica: 
• il 50 per cento delle emissioni derivanti dai viaggi con partenza da un porto Ue verso un porto extra UE e viceversa;
• il 100 per cento delle emissioni derivanti dai viaggi tra porti dell'Ue;
• il 100 per cento delle emissioni delle navi all'interno di uno scalo nell'Ue;

Un altro su base temporale:
• le compagnie di navigazione saranno tenute a comunicare le proprie emissioni e ad acquistare una quantità equivalente di quote sul mercato EU ETS, secondo un calendario progressivo;
• le emissioni dal 2024 in poi (cedute nel 2025) dovranno essere pari al 40 per cento delle emissioni;
• le emissioni dal 2025 in poi (cedute nel 2026) dovranno essere il 70 per cento delle emissioni totali;
• le emissioni dal 2026 in poi dovranno essere il 100 per cento del totale.

Infine, un'applicazione basata sulla grandezza delle navi. Le navi incluse nel calcolo sono navi commerciali da passeggeri e da carico di oltre 5 mila tonnellate di stazza. Alla fine del 2026 l'Ue discuterà se includere le navi nella fascia 400-5 mila tonnellate di stazza.

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Tag: ambiente