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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Politiche marittime

Emission Control Area, cosa cambia da quest'anno

Chi naviga nel Baltico, Mare del Nord, Nord e Centro America dovrà avere un tenore di zolfo per millilitro non superiore allo 0,1% 


di Renato Imbruglia 
 
Dopo tanto parlare e discutere, sono finalmente entrate in vigore le nuove norme, più stringenti, che abbassano i livelli di inquinamento delle navi in alcune zone a forte densità di navigazione. 
Dal 1 gennaio le navi che navigano nelle Emission Control Areas (ECAs) devono modificare la composizione del proprio carburante, con un ulteriore abbassamento dello zolfo, che dovrebbe portare ad una significativa riduzione dell'inquinamento. I nuovi limiti prevedono una riduzione dei tenori di ossidi di zolfo (SOx) nel carburante dal 1% allo 0,10%. 

Le norme sono contenute nel regolamento 14 dell'Annex VI della MARPOL (la Convenzione Internazionale per la prevenzione dell'inquinamento delle navi); conta 77 paesi contraenti che rappresentano circa il 95% del tonnellaggio mondiale.
 
Le aree che dovranno sottostare a questi limiti sono il Mar Baltico e il Mare del Nord; il Nord America (la fascia costiera degli Stati Uniti e del Canada) e il Centro America (la fascia costiera degli Stati Uniti e l'arcipelago caraibico).
 
Al di fuori delle ECAs, il limite attuale di zolfo nei carburanti è del 3,5%, che dovrà diminuire allo 0,5% dal primo gennaio 2020, anche se questa data potrebbe essere differita al 2025, a seconda delle evoluzioni che si possono avere e sull'analisi dell'impatto che le nuove norme avranno.

Il controllo affinché le navi rispettino i limiti stabiliti sarà effettuato dallo Stato di bandiera, che deve rilasciare un certificato attestante la composizione del carburante della nave, che può comunque essere soggetta a controlli per verificare il rispetto delle norme, sia mediante il prelievo di campioni, sia mediante il controllo degli scarichi.
 
Di seguito uno schema riassuntivo, con le varie fasi relative alle ECAs per lo zolfo: 
 
Limiti di zolfo nelle aree ECAs
1,5% m/m (concentrazione percentuale massa/massa) antecedente il primo luglio 2010
1% m/m dopo il primo luglio 2010
0,10% m/m dopo il primo gennaio 2015 
 
Limiti di zolfo fuori le aree ECAs
4,5% m/m antecedente il primo gennaio 2012
3,5% m/m dopo il primo gennaio 2012
0,5% m/m dopo il primo gennaio 2020