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Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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ECSA, Dorsman: "Inaccettabile chiusura porti europei"

Gli armatori europei chiedono all'Ue celeri operazioni di sbarco dei migranti


«Sappiamo che in passato un equipaggio di 16 marittimi ha dovuto prendersi cura di circa 400 migranti. Questo può essere solo per un periodo di tempo molto limitato. Ma anche un minor numero di migranti deve essere sbarcato velocemente». Martin Dorsman, segretario generale dell'European Community Shipowners' Association (ECSA), interviene di nuovo, dopo il caso Aquarius, sul'emergenza migranti nel Mediterraneo, o meglio sulle relazioni diplomatiche tra l'Italia e i Paesi mediterranei e Nord Europei. Lo fa tornando su concetti che il cluster marittimo europeo ripete dal 2015, anno di picco per il nostro Paese con il 277 per cento di sbarchi in più. Dando per scontata l'assistenza in mare e il dovere etico e legale di salvare chi si disperde, ECSA torna a ripetere che le navi mercantili non dovrebbero occuparsi di soccorsi per così tanto tempo, né possono accogliere per giorni centinaia di migranti, semplicemente perché non hanno le strutture per farlo, non hanno ospedali né sufficienti vitti e alloggi per decuplicare da un giorno all'altro le persone a bordo.  «Quello che è successo ad Alexander Maersk – continua - mostra che questo avvertimento era tristemente non teorico», riferendosi alla presa in carico di 108 migranti – sbarcati questa notte a Pozzallo - da parte della portacontainer  dell'armatore danese provenienti dall'unità search and rescue Lifeline.

La certezza dello sbarco
Ecsa torna a chiedere che le navi mercantili che effettuano queste operazioni abbiano la certezza di poter sbarcare in un porto europeo «il più presto possibile», sollecitando le autorità europee ad attrezzarsi. «Non è accettabile che una nave mercantile, che salva i migranti da sola o che è chiamata ad assistere nelle attività di ricerca e soccorso, si trovi di fronte a questo tipo di problemi. Problemi che possono influire sulla sicurezza e il benessere dei migranti e dell'equipaggio», spiega Dorsman.