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28 settembre 2021, Aggiornato alle 13,31
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Infrastrutture

Diga foranea di Genova, quest'anno il progetto definitivo

Una delle opere portuali più costose di sempre potrebbe iniziare ad essere costruita nel 2022. Lo prevede il presidente del porto, Paolo Emilio Signorini, nel corso della relazione finale

Il porto di Genova. Sulla destra la diga foranea

La nuova diga foranea del porto di Genova, una delle opere portuali più costose e complesse che l'Italia si appresta a realizzare, potrebbe concretizzarsi in un progetto definitivo entro quest'anno. Lo riferisce il presidente dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) della Liguria Occidentale, Paolo Emilio Signorini, nel corso della presentazione della relazione finale sulla nuova diga (la prossima settimana sarà pubblicata sul sito dell'Adsp). L'appalto di progetto, curato da Invitalia, si è concluso nel 2019 al costo di 13,5 milioni di euro.

Il progetto prevede la separazione del traffico merci da quello crociere con l'apertura a Levante. Se le tappe progettuali procederanno senza intoppi, nel 2022 potrebbero avviarsi i cantieri che prevedono, sostanzialmente, lo spostamento della diga foranea attuale allargandone il bacino di ingresso. L'avanzamento a mare è di circa mezzo chilometro, per una lunghezza di poco meno di 5 chilometri su fondali medi di 40 metri. Fatta l'opera, potranno entrare navi portacontainer fino a 22 mila teu. Il costo complessivo è di circa 1,3 miliardi di euro ma in una prima fase ne saranno spesi 950 milioni, di cui 250 milioni coperti dall'Adsp mentre 700 milioni dovrebbe metterli il governo tramite anche il Recovery Fund.

C'è il nodo aeroporto: una diga più lontana permette l'ingresso di navi più grandi che a loro volta richiedono gru più alte, creando problemi agli aerei che devono atterrare. Signorini ha detto di aver «avviato un confronto con Enac finalizzato a vedere l'interazione fra la diga per come è progettata e l'operatività dell'aeroporto».

Nel corso della relazione, Signorini ha detto che l'allargamento della diga foranea «non è solo la costruzione di un muro, è un prolungamento della città. Un muro sul quale metteremo altre cose in modo che diventi fruibile da tutti. Non è un'infrastruttura per la città di Genova, e nemmeno un'infrastruttura per la Liguria, ma per il Nord Ovest, l'area più industrializzata del Paese».

Tag: genova