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10 luglio 2020, Aggiornato alle 21,29
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Infrastrutture

Si fanno avanti in sette per la diga foranea di Genova

Sarà una delle opere portuali più imponenti e costose di sempre. Tra i soggetti, tutte società comunitarie, ci sarebbe anche il Rina

Il porto di Genova

Sono in tutto sette i soggetti che si sono fatti avanti per la realizzazione della nuova diga foranea del porto di Genova. Sarà una delle opere più costose mai realizzate in un porto italiano, con un costo stimato intorno agli 800 milioni di euro. Trattasi della prima murata a protezione di un porto, che deve quindi essere estesa e scendere in profondità per la forte pressione del mare aperto.

Tra i raggruppamenti d'impresa che hanno inviato a Invitalia la loro manifestazione d'interesse ci sarebbe anche il Rina, secondo Il Secolo XIX. Ci sono poi studi di progettazione e società di ingegneria, italiane e comunitarie, precisa l'Autorità di siastema portuale della Liguria occidentale.

Nelle prossime tre settimane Invitalia - che cura l'appalto lanciato a novembre scorso del valore di 13,5 milioni – verificherà la prassi amministrativa delle domande, successivamente nominerà la commissione per la valutazione delle sette proposte.

La nuova diga foranea vedrà un avanzamento a mare di circa mezzo chilometro, per una lunghezza di poco meno di 5 chilometri su fondali medi di 40 metri. Fatta l'opera, potranno entrare navi portacontainer fino a 22 mila teu.

La diga foranea «darà un più ampio respiro al porto storico di Sampierdarena, che oggi presenta una limitatezza degli specchi acquei per le manovre di ormeggio e transito delle mega-ships a causa della collocazione dell'attuale protezione foranea», si legge in una nota dell'autorità portuale di Genova guidata da Paolo Emilio Signorini.

L'appalto
La redazione del progetto, si legge sul sito di Invitalia, di fattibilità tecnica ed economica della nuova diga si articolerà in due fasi:
 1  il progettista, scelto mediante la procedura di gara, dovrà individuare e analizzare almeno tre possibili soluzioni progettuali alternative, elaborando per ciascuna di esse il documento di fattibilità. Durante questa fase sarà necessario adeguare anche il piano delle indagini relativo a ciascuna delle soluzioni progettuali.

 2  il progettista dovrà sviluppare tutte le indagini e gli studi necessari per la definizione degli aspetti progettuali, nel rispetto dei contenuti del Documento Preliminare alla Progettazione e in linea con gli esiti del dibattito pubblico, come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio del 10 maggio 2018, numero 76).

Tag: genova