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18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Dalla Cina alla Spagna in 14 giorni, via treno

L'azienda ferroviaria di Stato Kazakhstan Temir Zholy sta investendo molto per sviluppare una nuova via della seta tra la Cina e l'Europa


a cura di Paolo Bosso 
 
Il Kazakistan potrebbe diventare il punto di snodo di una via della seta che darebbe nuova vita al trasporto container via terra. Non stiamo parlando di un potenziale avversario commerciale di Maersk, Msc e Cma Cgm ma sicuramente di un attore economico cresciuto tantissimo negli ultimi anni, il Kazakhstan Temir Zholy (KTZ), azienda di stato delle ferrovie kazake. Non ruberà certo i 33 milioni di teu movimentati l'anno scorso dal porto di Shanghai, ma potrebbe aprire un nuovo fronte commerciale, quello terrestre, praticamente abbandonato dopo la globalizzazione del trasporto via mare avvenuta sessant'anni fa con il container.
 
(ps: il treno è arrivato
 
L'Economist segnala che il 18 novembre, dalla città industriale di Yiwu, in Cina, è partito un treno merci KTZ con 82 container (alla fine dell'articolo un video-notiziario dell'evento). È diretto a Madrid con arrivo previsto per l'Immacolata, l'8 dicembre. La sua capienza non è paragonabile alla dozzina di migliaia di container che una moderna nave porta in un solo viaggio, ma il treno ha dalla sua due vantaggi considerevoli: un tempo di percorrenza pari alla metà di quello via mare e un'affidabilità senza uguali rispetto all'oceano. Una spedizione merci di oggetti di consumo dalla Cina all'Europa impiega circa 60 giorni per andare e tornare. Via terra i giorni diventano 30, 14 all'andata partendo da Chongqing, nel sud ovest della Cina, fino a Duisburg (10.800 chilometri) via Kazakistan, Russia, Bielorussia e Polonia. 
 
KTZ promette di spendere 44 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per ridurre la sola andata a 10 giorni. Da quando nel 2012 ha aperto il gateway di Khorgos, città cinese sul confine kazako, il traffico merci via ferrovia tra Cina ed Europa è praticamente rinato, crescendo dell'80% tra il 2012 e il 2013. L'anno scorso sono stati trasportati 6.600 teu e quest'anno ne sono previsti 10mila. Cifre modeste ma destinate a crescere tanto. Yet Yerkhat Iskaliyev, capo di KTZ, ha in progetto di fatturare nel 2020 3,5 miliardi di dollari.
 
Siamo lontani dal paragonare i volumi KTZ con quelli di un armatore. Viaggiare via nave sarà sempre economicamente più conveniente, con la spedizione di un container che va da un minimo di 4mila dollari a un massimo di 9mila. Ma il viaggio terrestre, oltre ad avere l'inattaccabile vantaggio di essere più sicuro, offre la possibilità di riempire con molta più faciltà i viaggi di ritorno. Secondo Simon Bosschieter, manager della Holland Container Innovation Nederland, circa il 60% dei container in giro per i mari del mondo viaggia vuoto. Questo perché il centro di produzione, in un'economia che da questo punto di vista non è per niente "globalizzata", è uno solo: la Cina. Ragion per cui l'andata (verso l'Europa) è carica di prodotti, mentre il ritorno (verso Oriente) è praticamente vuoto. Il fenomeno potrebbe arginarsi se si tiene conto della crescita della classe media cinese prevista per i prossimi decenni. Così un container pieno di iPad e mele all'andata potrebbe tornare carico di automobili e oggetti di lusso al ritorno.
 
Il segretario generale del Partito Comunista Cinese Xi Jinping segue con molto interesse lo sviluppo delle ferrovie verso Occidente, considerandole una valida alternativa al commercio via mare monopolizzato da Europa e Stati Uniti. L'8 novembre si è impegnato ad investire 40 miliardi di dollari per «rompere il collo di bottiglia di connettività» in Asia. Ma per realizzare questo sogno il gigante rosso deve mettersi d'accordo con la Russia che a sua volta, se si guarda alla guerra in Ucraina con l'invasione della Crimea, non sembra intenzionata a spartirsi il mercato eurasiatico. Intanto nel 2011 il Kazakistan ha stipulato un'unione doganale con Russia e Bielorussia. La cosa certa è che nei prossimi anni vedremo crescere tanto il traffico merci via ferrovia dall'Asia all'Europa.
 
Grafico in alto realizzato da Internazionale