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18 settembre 2018, Aggiornato alle 16,23
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D'Agostino: "Azzerriamo le tasse portuali per Genova"

Assoporti propone anche la riduzione delle accise sui prodotti energetici, durante questo periodo di emergenza


Azzeramento delle tasse portuali e riduzione delle accise sui prodotti energetici. Sarebbero queste le mosse che il governo e il Parlamento potrebbero fare nell'immediato per aiutare la città e il porto di Genova. A proporlo, l'associazione dei porti italiani Assoporti guidata da Zeno D'Agostino.

Sono passate due settimane dal crollo del ponte Morandi che sta, inevitabilmente, creando grossi problemi all'economia della città di Genova, in particolare al porto, scalo fondamentale per i collegamenti marittimi nazionali. Il Morandi era uno degli accessi principali da Ponente e la sua chisura genera una serie di devizioni che si riprercuotono estesamente, in un territorio che, come per quasi tutti i porti italiani, soffre già la manzanza di spazi.  Un porto in difficoltà, a  cominciare dall'interruzione delle linee ferroviarie per arrivare alla viabilità interna e autostradale.

«Il governo e il Parlamento possono intervenire con delle previsioni specifiche legate allo stato di emergenza dichiarato per Genova, come accaduto nel recente passato per i porti di transhipment di Gioia Tauro, Cagliari e Taranto per i quali sono state inserite nella Legge di Stabilità», spiega D'Agostino. «Questa misura prevede l'azzeramento delle tasse di ancoraggio per le navi, sia commerciali che passeggeri, che scalano regolarmente il porto. Inoltre, si può intervenire anche attraverso una riduzione delle accise sui prodotti energetici per i mezzi operativi dei terminal. Le misure andrebbero a lenire il disagio legato alle difficoltà di inoltro e ricevimento della merce per il porto di Genova. La previsione  a sostegno delle attività portuali genovesi dovrebbe restare in vigore fino al termine dell'emergenza creata dal crollo del ponte Morandi. Assoporti da subito è a disposizione del ministero dei Trasporti e delle Commissioni parlamentari competenti per definire al meglio le norme da attuare».

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