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14 novembre 2019, Aggiornato alle 17,31
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Crociere senza zolfo nel porto di La Spezia. Firmato protocollo

Le compagnie navigheranno già a 12 miglia dalla costa con un tenore molto basso di zolfo


Mentre al largo del porto di Singapore le petroliere sono in attesa di rifornirsi di bunker super raffinato, anche il porto di La Spezia di prepara all'arrivo delle nuove normative International Maritime Organization che dal 2020 abbatteranno le emissioni di zolfo dalle navi commerciali. E lo fa con limiti ancora più stringenti del legislatore internazionale.

Lunedì nella città ligure è stato firmato un protocollo d'intesa volontario tra l'Autorità di sistema portuale della Liguria occidentale e le principali compagnie crocieristiche che scalano il porto: Msc Crociere, Royal Caribbean, Costa Crociere, Aida, Azamara e Celebrity Cruises. È ovviamente aperto ad altre sottoscrizioni. Impegna gli armatori a utilizzare già a 12 miglia dalla costa carburante con appena lo 0,1 per cento di tenore di zolfo, anche se nel Mediterraneo, a partire dal 2020, il tenore massimo consentito sarà dello 0,5 per cento. Alla firma erano presenti anche il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, e il comandante della Capitaneria del porto, Massimo Seno.

In cosa consiste
Le compagnie si impegnano a seguire direttive specifiche sulla gestione e manutenzione dei motori, evitando, per esempio, quando sono in porto e già a tre miglia dalla diga foranea, passaggi di carico tra i generatori e la soffiatura delle condotte di carico. La Capitaneria di porto potrà effettuare dei campionamenti per verificare la qualità del combustibile, oltre a verificare le certificazioni. Le compagnie crocieristiche si impegnano, infine, a trasmettere rapporti sulle emissioni e l'efficienza energetica delle navi, in linea con il Regolamento Ue 2015/757 che disciplina il monitoraggio delle emissioni di anidride carbonica dello shipping. 

«L'obiettivo è quello di ridurre ulteriormente le emissioni in atmosfera. Il nostro porto sarà sempre più green. Dal 2021 saremo pronti ad alimentare con l'elettrificazione delle banchine la prima nave attraccata in porto», ha detto Francesco Di Sarcina, segretario generale dell'Autorità di sistema portuale del mar ligure orientale. Il cold ironing - l'alimentazione elettrica delle navi ormeggiate in sosta spegnendo i motori di bordo che emettono gas di scarico - è una tecnologia molto promettente che richiede una fase di regolamentazione specifica delle tariffe (oltre ad impianti e tensioni specifiche) per essere sostenibile, come sottolineato recentemente dal'ESPO, l'associazione dei porti europei.