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02 luglio 2020, Aggiornato alle 09,39
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Crociere, 6,6 milioni gli europei in viaggio

Mai così tanti, ma Clia chiede alla politica una riforma del Visa, una legislazione uniforme e per l'Italia - terzo paese - un accesso alternativo a Venezia


La Cruise Lines International Association (Clia) ha annunciato oggi il dato record secondo il quale 6,6 milioni di europei sono andati in crociera nel 2015, 200mila in più rispetto all'anno precedente, rappresentando un aumento del 3 per cento. I dati sono stati diramati al Seatrade cruise global, in corso di svoltimento a Fort Lauderdale, in Florida.

«Dal 2008 il mercato crocieristico europeo è cresciuto di ben il 49 per cento, dimostrando sia la resistenza dell'industria alla crisi economica che il valore stesso che fornisce una vacanza in crociera. Secondo le ricerche dell'industria di settore, dal 2004 al 2014 le vacanze in crociera a livello globale sono cresciute più velocemente in termini di popolarità rispetto alle vacanze a terra a livello globale di un margine del 20 per cento», spiega Clia in una nota.

«I dati diffusi oggi confermano che l'industria crocieristica europea è in gran forma» afferma Kerry Anastassiadis, amministratore delegato di Celestyal Cruises ed executive Committee di Clia Europe. Anche se «stiamo affrontando una serie di sfide comuni che devono essere superate per essere sicuri che il settore continui a crescere», aggiunge Pierfrancesco Vago, executive chairman Msc Crociere e chairman di Clia Europe. «Abbiamo bisogno del supporto politico per riformare l'attuale Visa Code in modo da poter incoraggiare più turisti stranieri a visitare l'Europa. Inoltre, l'industria crocieristica necessita di un implementazione più uniforme della legislazione ambientale e della riforma portuale dell'Ue in tutto il continente per impedire che emergano barriere operative in acque europee».
 
Come va l'Italia
Nel 2015 il mercato crocieristico italiano si è collocato al terzo posto in Europa con 810mila crocieristi, dopo la Germania (1.813.000) e il Regno Unito e Irlanda (1.789.000), detenendo il 12 per cento della quota di mercato europea. Tuttavia, il 2015 ha registrato un calo nel numero di passeggeri italiani del 4 per cento rispetto al 2014. Il mercato italiano come destinazione continua ad essere dominato dal Mediterraneo con il 75 per cento dei passeggeri nel 2015.

«Se da un lato il mercato crocieristico sta crescendo ad un passo straordinario a livello europeo e a livello globale, l'Italia sta soffrendo. Siamo il terzo mercato crocieristico d'origine più importante in Europa, però il calo dello scorso anno del 4 per cento conferma quanto sia importante trovare una rotta alternativa per le navi da crociera a Venezia, che rappresenta il home-port crocieristico più importante del Mediterraneo. Clia si è sempre espressa apertamente alle istituzioni italiane». Infatti, una settimana fa le istituzioni locali e i rappresentanti commerciali delle comunità adriatiche hanno firmato una lettera aperta al governo Italiano.