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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Crociere 2017: settore in salute, ma i porti italiani stentano

Cemar prevede un calo dei passeggeri nei principali scali del Belpaese. Maglia nera a Napoli, che dovrebbe scendere sotto il milione di crocieristi 


Un 2017 sempre in crescita per il settore crocieristico. In tutto il mondo però, e lì dove si aggiunge traffico da un parte, se ne toglie dall'altra, per esempio dall'Italia. È questo il bilancio dell'ultima analisi di Cemar Agency Network di Genova, che ha presentato uno studio sul traffico crocieristico italiano nel corso del "Seatrade Cruise Med" in corso a Santa Cruz de Tenerife.

Numeri che confermano una tendenza iniziata già nel 2016, quando la stabilità di traffico nel nostro Paese non rifletteva l'andamento mondiale. Le prime proiezioni per il prossimo anno indicano un decremento in termini di passeggeri movimentati nei porti italiani: 9.860.000 unità, in calo del dieci per dento rispetto ai 10.979.000 del 2016. In calo anche le toccate nave nei porti italiani: -14% dalle 4.918 del 2016 alle 4.186 del 2017. Sempre secondo le previsioni di Cemar, al termine del 2017 saranno transitate nelle acque italiane 129 navi da crociera in rappresentanza di 43 compagnie di navigazione, contro le 146 dell'anno in corso.

«È sempre in crescita la domanda del mercato crocieristico, soprattutto per alcune destinazioni quali i Caraibi, dove Cuba si è recentemente aperta al traffico crocieristico, l'Alaska e il Far East – ha commentato Sergio Senesi presidente di Cemar –. L'Italia resta comunque la prima destinazione crocieristica nel Mar Mediterraneo, anche se le proiezioni per il 2017 indicano un calo nella presenza di navi da crociera nei porti italiani, soprattutto per quanto riguarda le compagnie di navigazione americane».

Napoli perde il terzo posto
Civitavecchia si conferma primo porto italiano nel 2017 con 2.185.000 passeggeri movimentati (-5% ispetto al 2016), seguito da Venezia con 1.398.000 passeggeri (-12% rispetto al 2016) e da Genova Savona con 940.000 passeggeri ciascuno (-4% rispetto al 2016). In quinta posizione troviamo Napoli, che vivrà una delle sue peggiori stagioni con soli 830.000 passeggeri movimentati (-29%). Seguono Livorno (630.000 passeggeri -13% rispetto al 2016) e La Spezia (475.000 pax). L'unico porto in controtendenza sarà Cagliari che, grazie all'esclusione di Tunisi dagli itinerari delle crociere nel Mediterraneo Occidentale, registrerà un +51% in termini di passeggeri movimentati. Chiudono la lista dei porti italiani Palermo, Messina, Bari e altre 57 città, per un toltale di 68 porti coinvolti nel traffico crocieristico rispetto ai 73 porti del 2016.