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01 ottobre 2020, Aggiornato alle 18,41
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Crisi migranti e flotta mercantile, il punto di Confitarma

L'associazione ha ospitato a Roma una riunione dell'Ecsa's Maritime Security Working Group


Nei giorni scorsi si è tenuta a Roma, presso Confitarma, una riunione dell'Ecsa's Maritime Security Working Group alla quale hanno partecipato rappresentanti della Commissione europea e di Frontex. La discussione, riferisce l'Agenda Confitarma, si è incentrata sulle sfide affrontate dalla flotta mercantile a causa della crisi migratoria nel Mediterraneo. Frontex ha fornito statistiche che dimostrano molto chiaramente che l'impatto dell'accordo Ue-Turchia è stato immediato con un maggior numero di arrivi sulle rotte marittime dalla Libia e dall'Egitto.

Al termine della riunione i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare il Maritime Rescue Coordination Centre di Roma (Mrcc), il principale protagonista per le operazioni di ricerca e salvataggio (Sar) nel Mediterraneo. Jakob Paaske Larsen, presidente dell'Ecsa's Maritime Security Working Group, ha espresso forte apprezzamento per gli sforzi intrapresi da Mrcc e Guardia Costiera italiana e per la notevole collaborazione con le compagnie di navigazione chiamate ad assistere in operazioni Sar. "Abbiamo registrato gli sforzi dell'Italia e dell'Ue per il funzionamento di Triton e di altre azioni nel Mediterraneo per alleviare la pressione sulla flotta mercantile.

Nel 2014, le navi mercantili sono state coinvolte nel 25,2% delle operazioni Sar (882 navi deviate di cui 284 impegnate nel trasbordo di migranti, 41.061 persone salvate) vmentre nel 2015 tale coinvolgimento è stato dell'11% (16.158 persone salvate). Si spera che prosegua la tendenza di riduzione di assistenza da parte delle navi mercantili anche se tutti gli esperti temono un aumento dei flussi nel 2016, specie con condizioni meteorologiche in miglioramento e se la via dei Balcani viene chiusa".

"Gli armatori non verranno mai meno all'obbligo legale e morale di aiutare le persone in pericolo in mare - ha aggiunto Lieselot Marino, Ecsa's Trade and Shipping Director - tuttavia le nostre navi non sono state costruite né sono attrezzate per le operazioni Sar su larga scala, gli equipaggi non sono addestrati per questo e ci sono molti rischi per la sicurezza sia dei migranti che dei marittimi, oltre a rischi per la salute, tensioni, stress fisico e psicologico".