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Porto di Napoli
21 ottobre 2018, Aggiornato alle 12,07
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Politiche marittime

Corsi obbligatori ma senza esame per i piloti

Capitaneria, ministero dei Trasporti e Unione Piloti fanno il punto sul prossimo decreto interdirigenziale


Corsi con frequenza obbligatoria, senza esame finale, esentando quelli con più di 25 anni di esperienza. Potrebbe contenere queste indicazioni il prossimo decreto interdirigenziale che sta preparando il Comando generale delle Capitanerie di porto. 

Giovedì, nella sede di Roma, il Comando ha tenuto una riunione con il ministero dei Trasporti e l'Unione Piloti (UP) per fare il punto sull'istruttoria relativa alle linee guida per la formazione e l'aggiornamento professionale dei piloti. È stata scritta una nuova bozza di decreto interdirigenziale che nella sostanza recepisce i suggerimenti proposti in questi mesi dal sindacato. Un documento che «interesserà il futuro dei piloti», secondo Ciro Romano, segretario dell'UP. 

Analizzate le criticità della prima bozza di decreto interdirigenziale, il presidente dell'UP, Vincenzo Bellomo, ha illustrato le linee guida di altri paesi come Germania, Finlandia, Stati Uniti e Regno Unito. Il vicepresidente Marco Ragusa ha sottolineato l'esigenza che la legislazione speciale della licenza di pilotaggio fosse richiamata anche nel testo di adozione della risoluzione IMO A960. I rappresentanti del ministero dei Trasporti hanno rassicurato che il conseguimento dell'attestato di partecipazione ai corsi non avrà alcun effetto sulla risoluzione. Inoltre, i corsi saranno saranno con frequenza obbligatoria ma privi di esame finale, esentando, verosimilmente, i piloti con più di 25 anni di esperienza.

«Anche in questa sede abbiamo difeso gli interessi di tutti i piloti. Dobbiamo poi sicuramente ringraziare i vertici del Comando Generale delle Capitanerie di Porto e del ministero dei Trasporti per il dialogo costruttivo», aggiungono in una Vincenzo Bellomo e Marco Ragusa, presidente e vicepresidente dell'UP. 

Al tavolo ministeriale di discussione erano presenti anche l'avvocato marittimista Paolo Malaguti, per la Fedepiloti il direttore Giacomo Scarpati; per il ministero dei Trasporti Patrizia Scarchilli e Maria Cristina  Farina; per le Capitanerie di porto il contrammiraglio Luigi Giardino, Capo 6° Reparto (Sicurezza della Navigazione ed il Comandante Ida Montanaro in servizio presso lo stesso reparto).