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30 luglio 2021, Aggiornato alle 18,09
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Container, nel 2020 meno traffico ma ricavi stellari / Lo studio Fedespedi

La forte domanda di trasporto transpacifica combinata con noli molto cari e blank sailing chirurgici ha creato un contesto di mercato redditizio e scabroso

(Paul Sableman/Flickr)

a cura di Paolo Bosso

Gli armatori dei beni di consumo, ovvero quelli che trasportano la merce nei container, nel 2020 hanno segnato andamenti economici da record, pur vedendo ridursi il traffico marittimo mondiale di questo tipo in media del 2,4 per cento. La forte ripresa economica post-covid combinata a una capacità di stiva ridotta al minimo ha permesso di far schizzare il prezzo dei noli marittimi. Risultato, ricavi stellari, per alcune compagnie a livelli mai raggiunti prima.

Il centro studi più approfondito in Italia sull'andamento delle portacontainer è quello di Fedespedi. L'ultima analisi - Le compagnie di navigazione: un'analisi economico-finanziaria, bilanci 2020 e trimestrale 2021 – conferma tutto quello che gli esperti del settore già sanno, ora corroborato da altri dati.

Leggi il report completo, o continua a leggere per un riassunto.

Le compagnie analizzate* hanno movimentato nel 2020 circa 108,3 milioni di TEU, con una flessione sul 2019 del -2,4 per cento. Considerando anche la stima del movimentato di MSC, le principali compagnie hanno trasportato circa 130 milioni di TEU, ossia il 73,8 per cento del totale mondo.

I principali fattori che hanno determinato uno dei migliori anni per lo shipping dei container sono due, secondo Fedespedi: 

1. La domanda di trasporto sulla rotta transpacifica, che si mantiene vivace anche in questa prima metà dell'anno, nonostante incertezze e tensioni ancora presenti nei mercati, soprattutto quello europeo;
2. Un'ulteriore crescita dei noli, che continua nel corso di quest'anno. 

Un altro fatto importante da considerare è che tutto questo è stato reso possibile da un contesto di mercato praticamente senza concorrenza. Le compagnie marittime di questo tipo sono organizzate in un pugno di alleanze e di fatto possono coordinare i blank sailing in modo perfetto. Alleanze legittimate dal Consortia Block Exemption Regulation europeo che non fa scattare indagini Antitrust. Se a questo aggiungiamo la presenza sempre più capillare delle compagnie marittime dei container nei trasporti logistici terrestri - quelli delle imprese aderenti a Fedespedi - la questione diventa scabrosa.

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Ultimo fattore che determina ricavi così importanti è la strategicità di queste compagnie marittime. Trasportando beni di consumo e di prima necessità questi armatori tendono a pagare molte meno tasse rispetto a imprese di dimensioni e ricavi simili.

Per alcune società i risultati sono anche la conseguenza della riorganizzazione delle società stesse e dei loro modelli di business, verso una integrazione verticale nel settore logistico.

• nel corso dei primi mesi del 2021 la capacità delle principali compagnie è aumentata nel complesso di poco più di 500 mila TEU;
• la flotta a disposizione delle 11 compagnie analizzate è pari a 2,822 navi, il 46 per cento delle portacontainer totali, che sale al 55,8 per cento comprendendo MSC. La capacità complessiva è pari a circa 16 milioni di TEU (68,6 per cento del totale, 84,6 per cento con MSC), con un aumento, sul 2019, del 3,6 per cento;
• le società coinvolte nelle tre grandi alleanze controllano l'85 per cento dell'offerta di capacità e il 51,5 per cento delle navi;

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Il 2020 ha segnato un deciso punto di svolta per le compagnie di navigazione, che nonostante il calo dei traffici in volume, grazie al forte aumento dei noli e a misure di contenimento dei costi, hanno realizzato non solo significativi aumenti del fatturato ma soprattutto ottimi risultati in termini di utili finali, a differenza di quanto accadde nel 2019. In particolare:

• i principali indici di bilancio, quali ROS, ROA e ROI sono di segno positivo per tutte le società analizzate;
• anche gli indicatori finanziari mostrano un generale miglioramento rispetto al 2019;
• i livelli della redditività operativa (debiti finanziari a breve e M-L/EBITDA) sono in linea, rispetto agli anni passati, con gli impegni finanziari assunti, garantendo così un maggiore equilibrio di gestione;
• la strategia messa in atto dai carrier si è sostanziata nel positivo andamento dei risultati di bilancio per il primo trimestre dell'anno in corso.

*le società analizzate da Fedespedi sono: Cma Cgm, Cosco e OOCL, Evergreen, Hapag-Lloyd, Hyundai MM, Maersk, Wan Hai, Yang-Ming, Zim e l'alleanza giapponese ONE.

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