|
adsp napoli 1
13 agosto 2022, Aggiornato alle 15,15
forges1

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Politiche marittime

Consiglio dei ministri UE approva il Fit for 55

Un altro passo verso la discussione definitiva in Parlamento Ue del pacchetto climatico. Il trasporto marittimo incluso (in parte) nel sistema di scambio delle quote di carbonio

(consilium.europa.eu)

Il Consiglio dell'Unione europea – il consiglio dei ministri dei Paesi membri - ha adottato oggi le sue posizioni negoziali (gli "orientamenti generali") su importanti proposte legislative del pacchetto "Fit for 55". Presentato dalla Commissione europea il 14 luglio 2021, il pacchetto stabilisce una riduzione delle emissioni di gas serra nell'area dell'Unione di almeno il 55 per cento entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990, fino a raggiungere la neutralità climatica nel 2050. Sono accordi che aprono la strada ai negoziati con il Parlamento europeo.

Nel pacchetto approvato dal Consiglio dei ministri europeo il trasporto marittimo viene incluso nell'Emission Trading Scheme (ETS), il mercato delle quote di scambio del carbonio il cui sistema di compravendita spinge in questo caso settori industriali come quello marittimo, ad alto consumo energetico, a ridurre le loro emissioni. Per le compagnie di navigazione sarà un'introduzione graduale perché le quote possono essere restituite con tempi più lunghi. Poiché gli Stati membri fortemente dipendenti dal trasporto marittimo saranno naturalmente i più colpiti da questo sistema, il Consiglio ha convenuto di ridistribuire loro il 3,5 per cento del massimale delle quote messe all'asta. Inoltre, l'orientamento generale tiene conto delle specificità geografiche e propone misure transitorie per le piccole isole, per le linee invernali e per quelle in obbligo di servizio pubblico. 

Il Consiglio ha convenuto di creare un nuovo sistema separato di scambio di quote di emissioni per i settori dell'edilizia e del trasporto su strada. L'avvio degli obblighi di vendita all'asta e di riscatto sarà ritardato di un anno rispetto alla proposta della Commissione europea, che prevedeva asta di quote dal 2027 in poi e riscatto dal 2028 in poi.