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Porto di Napoli
17 gennaio 2019, Aggiornato alle 14,03
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Confitarma al lavoro su migrazione, cyber security e pirateria

Valeria Novella vicepresidente della Commissione Navigazione a corto raggio


Il giorno dopo la prima riunione della Commissione Navigazione a Corto Raggio, Confitarma ha tenuto anche la prima della Commissione Navigazione Oceanica. Presieduta da Carlo Cameli, la riunione si è svolta a Roma, nella sede dell'associazione armatoriale, e ha visto la nomina di Valeria Novella come vicepresidente della Commissione e presidente del gruppo di Lavoro Operatività Nave.
 
I lavori sono proseguiti analizzando i vari aspetti della sicurezza della navigazione, in particolare la crisi migratoria nel Mediterraneo, la cyber secutity e la pirateria. Su quest'ultimo fenomeno è stata sottolineata l'urgenza che la revisione del DM 266/2012, concernente l'imbarco dei contractors, venga firmata dai due ministri degli Interni e dei Trasporti.
 
In materia di sicurezza marittima, sono stati invitati a partecipare ai lavori della Commissione Andrea Margelletti, presidente Ce.S.I. - Centro Studi Internazionali e Consigliere Strategico del Ministro della Difesa, il comandante Giuseppe Pasquino, Capo Nucleo Traffico Mercantile/NCAGS di CINCNAV, il comandante Mario Esposito Montefusco, 6° Reparto Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, il comandante Alessandro Morosini, 3° Reparto Stato Maggiore Marina, e il generale Marco Angeloni della Guardia di Finanza.
 
Pasquino ha fatto il punto sulle attività del Naval Co-operation and Guidance for Shipping (NCAGS), illustrando le procedure e le pratiche attuative per la collaborazione e lo scambio di informazioni tra armamento e Marina Militare, sia in periodo di pace che di guerra o in situazioni di pericolo per la navigazione. Margelletti ha parlato dei possibili scenari futuri nell'area del cosiddetto "Mediterraneo allargato" che inevitabilmente risentirà di due fattori importanti, e cioè l'apertura delle rotte artiche e la nuova via della seta. Fattori che oltre ad incidere sui traffici marittimi mondiali avranno ripercussioni sulla maritime security. «Bisogna guardare al futuro – ha detto -, consci dei cambiamenti in atto, ma soprattutto bisogna essere parte del cambiamento». In questo contesto, è determinante il ruolo propositivo delle imprese marittime italiane, le quali che conoscono da vicino l'evoluzione dei mercati e possono anticipare le scelte governative.
 
«La nostra Commissione continuerà a monitorare l'impianto normativo del Registro Internazionale - ha affermato Carlo Cameli - anche in stretto rapporto con la Commissione Finanza e Diritto d'Impresa e con il Gruppo Giovani Armatori. Per quanto riguarda i temi della sicurezza proseguiremo la stretta e proficua collaborazione con le Autorità Militari e le Istituzioni. Particolare attenzione verrà data al cyber risk, partecipando anche alle discussioni nelle più importanti sedi internazionali quali ad esempio il Bimco e l'Intertanko, dove siamo presenti ai massimi livelli».
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