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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Concordia lascia Prà e passa all'ex Superbacino

Tra ieri e oggi l'ultimi viaggio in mare. Ora inizia la penultima fase di smantellamento. Verrà affettata longitudinalmente


Al porto di Genova si chiude la prima fase del processo di smantellamento della Costa Concordia, naufragata all'isola del giglio il 13 gennaio 2012 e arrivata nello scalo ligure il 27 luglio dell'anno scorso. Dopo otto mesi di lavori la nave è stata "strippata", ovvero strappata di tutti gli oggetti di arredamento e delle strutture non portanti, alleggerendola di 5.700 tonnellate, sufficienti a falre raggiungere il pescaggio minimo (15 metri) per poterla portare dal porto di Prà all'area ex Superbacino dello scalo ligure dove si svolgerà la seconda fase dei lavori.

ll breve viaggio da Prà all'ex Superbacino è avvenuto tra ieri e stamattina. L'ultimo tratto di mare percorso dalla nave. 10 miglia trainate da otto rimorchiatori (foto). Ora verrà tirata a secco.
 
Via alla penultima fase 
All'ex Superbacino si interverrà sulla struttura. I ponti verranno "affettati" longitudinalmente per migliorare la stabilità del relitto da 114mila tonnellate di stazza. Poi si passerà a una delicata fase intermedia dove verrà definitivamente neutralizzato il potenziale inquinante della nave: in un bacino a secco verranno rimossi i materiali pericolosi, puliti impianti e magazzini, separato il packaging e aspirati i liquami. Per questa seconda fase, più quella delicata di ripulitura, ci vorrà circa un anno.
Infine, terza e ultima fase, il taglio "brutale" delle sezioni della nave, riciclandone la maggior parte del ferro di cui è composta. Seguiranno i tre tronconi in cui è stato suddiviso il relitto: prua, poppa e centro nave. Tempo complessivo di tutte e tre le fasi: due anni.
 
 
24mila tonnellate di rifiuti 
Ship recycling, il consorzio responsabile dello smantellamento della Concordia e formato da cantieri San Giorgio e Saipem, stima che i rifiuti totali che verranno tirati fuori dalla nave saranno pari a 24.100 tonnellate, un peso che equivale al 20 per cento della stazza della nave (il suo peso a secco, senza niente a bordo). La maggior parte è composto da sedie, tavoli, letti, poltrone e tanto metallo (esclusa la struttura della nave). Seguono elettrodomestici, materiali elettrici, piastrelle, ripiani, marmi. Una buona parte di questi rifiuti verranno riciclati (alla fine del'articolo l'elenco completo).

L'elenco dei rifiuti per tipologia di materiale (tra parentesi i comuni dove verranno smantellati):

• Sedie, tavoli, divani, materassi, poltrone: 8.600 tonnellate (Savona e Alessandria)
• Rottami metallici: 7.700 tonnellate. Da riciclare.
• Materiali elettronici ed elettrodomestici: 4.700 tonnellate (Milano). Da riciclare.
• Piastrelle, ripiani, marmi: 1.500. (Alessandria) Da riciclare
• Isolamenti: mille tonnellate. (Alessandria e Pistoia) Discarica
• Saponi, detergenti, prodotti alimentari: 600 tonnellate. (Alessandria e Torino). Discarica
• Legno, plastica e carta verranno riciclati in stabilimenti rispettivamente di Alessandria, Milano e Milano. Non è noto quanto materiale verrà tirato fuori
• Il vetro andrà a Genova in discarica. Non è noto quanto