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09 dicembre 2022, Aggiornato alle 09,27
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Cultura

Con Morricone e la Regione Calabria, il porto di Gioia Tauro all'Expo di Dubai

Nel corso del "Calabria Day" è stato presentato il progetto culturale "Vedrai ciò che desiderasti", realizzato dall'autorità portuale

Andrea Agostinelli, presidente dell'Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio sul palco dell'Expo Dubai

La Regione Calabria si presenta ad Expo Dubai attraverso il porto di Gioia Tauro. Nel corso del "Calabria Day" tenutosi nella città degli Emirati Arabi è stato presentato il progetto culturale "Vedrai ciò che prima desiderasti", arricchito dalle musiche inedite di Ennio Morricone e realizzato dall'Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.

«È una grande soddisfazione che la Regione Calabria si presenti a Dubai mettendo al centro il porto di Gioia Tauro, grande eccellenza della nostra terra. – ha detto Andrea Agostinelli, presidente dell'autorità di sistema portuale - Abbiamo lavorato tanto per realizzare questo sogno e tanto altro faremo. Abbiamo portato avanti importanti lavori di infrastrutturazione, il gate way ferroviario è partito e completeremo i cantieri finanziati con i fondi del PNRR. Oggi, Expo Dubai è la nostra vetrina internazionale per presentare un progetto culturale a cui teniamo molto. Uno short film che, tra passato e futuro, offre la conoscenza profonda della realtà portuale di Gioia Tauro e del suo territorio, narrati e combinati sulla base del contrappunto tra passato e futuro, cultura e innovazione».

L'obiettivo del progetto, realizzato dal team di Open Lab Company, con la direzione scientifica di Patrizia Nardi, regia di Francesco De Melis, con le musiche inedite del maestro Ennio Morricone e di Francesco De Melis, è quello di raccontare in suoni e in immagini la bellezza e le peculiarità di uno scalo sempre più sostenibile e tra i più avanzati al mondo per tecnologie applicate. Una bellezza "tecnica" coniugata e declinata, in contrappunto, con l'altra bellezza, quella del territorio e del suo patrimonio culturale che si ricollega all'identità millenaria di uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi al mondo, dove il mito si fonde ancora oggi con la leggenda. 

«Le autorità di sistema portuale - ha concluso Agostinelli - hanno fra i loro compiti, oltre quelli connaturati con la loro funzione logistica e commerciale, la valorizzazione delle attività del cluster marittimo anche in funzione della promozione della sua immagine, sia rispetto ai contesti di stretta competenza tecnica ed industriale che relativamente alla relazione con i territori. I porti sono, e sono sempre stati, una risorsa economica, sociale e culturale di rilevante importanza per il Paese. Quello di Gioia Tauro è uno scalo giovane, attualmente in piena fase espansiva. Non ha alle sue spalle una città storica come la maggior parte dei porti italiani, ma si collega ad un territorio che esprime una ricchezza culturale millenaria, tangibile ed intangibile, paesaggistica e naturalistica, che abbiamo voluto coniugare, declinare e promuovere insieme alla grande innovazione che il porto calabrese applica. Noi ci siamo innamorati di questo progetto e ancor più lo siamo dopo aver ammirato il lavoro del regista De Melis che, amico della famiglia Morricone, ha anche ottenuto il nulla osta delle inedite musiche del maestro Morricone».