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01 luglio 2022, Aggiornato alle 18,27
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Politiche marittime

Compagnie sotto controllo, Biden firma il Reform Act

Il documento dà il potere alla Federal Maritime Commission di entrare nei dati più sensibili degli armatori per conoscere nel dettaglio quanti container sono movimentati

Il presidente Usa Joe Biden durante la visita nel porto di Los Angeles

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha firmato l'Ocean Shipping Reform Act. Un documento – già annunciato nei giorni scorsi dall'inquilino della Casa Bianca nel corso di una visita nel porto di Los Angeles – che dà il potere alla Federal Maritime Commission (Fmc) di entrare nei dati più sensibili delle grandi compagnie di navigazione per conoscere nel dettaglio quanti container sono movimentati in importazione ed esportazione, e impedire, all'occorrenza, manovre da parte di questi grandi gruppi per far salire il prezzo del trasporto dei container, ad esempio tagliando le corse delle navi oppure rimandando in Asia la maggior parte dei container vuoti per poter alimentare così le rotte più remunerative. 

Nel mirino finiscono anche le tariffe extra sulla sosta dei container nei porti. Con l'inflazione sopra l'8%, gli armatori sono diventati un chiodo fisso di Biden non solo perché in odore di possibili manovre speculative a danno dei consumatori Usa, ma anche perché per questioni fiscali queste compagnie hanno la possibilità di unirsi in alleanze, con una parziale deroga alle norme Antitrust.

Altre misure riguardano i criteri di applicazione delle soste (demurrage & detention) dei contaienr nei porti. "I terminal sono pieni di container che vengono lasciati in piazzale per la mancanza di spazi destinati allo stoccaggio e ai magazzini: le compagnie marittime devono avere la possibilità di applicare una tariffa per queste soste ma in maniera ragionevole e utile a incentivare una rapida circolazione dei container", ha precisato Rebecca Dye, commissario della Fmc.