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Politiche marittime

Come funziona il reddito di cittadinanza

È un sostegno integrativo alla povertà, per chi ha un reddito inferiore ai 9 mila euro l'anno. Ti impegna con un centro per l'impiego a trovare lavoro entro 18 mesi


di Paolo Bosso

Sulla Gazzetta ufficiale numero 23 del 28 gennaio è stato pubblicato il decreto legge 4/2019 che introduce il reddito di cittadinanza, oltre alla quota 100 per le pensioni. È stato anche spiegato efficacemente, con una circolare agli associati, dalla Fai-Conftrasporto, il sindacato degli autotrasportatori. Potranno fare domanda, per esempio, i marittimi, gli autotrasportatori o più in generale lavoratori del mare disoccupati. Come funziona il reddito di cittadinanza?

Reddito d'inclusione e di cittadinanza
Il reddito di cittadinanza è in parte una novità, in parte una cosa che si aggiunge a un sistema già attivo di sostegno alla povertà. Dal 2017 c'è infatti il reddito di inclusione, introdotto dal governo Renzi, che andrà ad aggiungersi al reddito di cittadinanza senza sostituirlo. Differiscono per soglia di inclusione e finalità: mentre il reddito di inclusione è una semplice integrazione al reddito (e tende ad avere importi inferiori), quello di cittadinanza obbliga chi lo percepisce a entrare in un programma di collocamento.

Il reddito di cittadinanza è destinato a soggetti con guadagni annuali molto bassi, ben al di sotto di quelli di un impiegato medio, considerato sia come persona singola che come nucleo familiare. 

Quando sarà attivo e come funziona (art. 2)
Scatterà da aprile 2019, le domande potranno essere inoltrate da marzo dal sito dedicato e verrà riconosciuto ai nuclei familiari (una o più persone) in possesso di due requisiti di base: 

• cittadinanza comunitaria e residenza in Italia da almeno dieci anni 
• non avere intestato auto, moto o imbarcazioni (art. 2)

Dura 18 mesi, rinnovabili previa sospensione per un mese. Bisognerà avere uno SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, con il quale accedere a una serie di servizi online della pubblica amministrazione. Si tratta di un servizio che ha un costo, circa 80 euro minimo, senza dimenticare i costi di connessione ad internet e dei dispositivi necessari per gestire il reddito, elementi che rappresentano un costo che una persona o una famiglia con un reddito inferiore ai 10 mila euro l'anno difficilmente potrà gestire in autonomia.

Costi (art. 12)
Tenendo conto anche della presenza del reddito di inclusione, per il reddito e la pensione di cittadinanza la legge autorizza un limite di spesa di 5,89 miliardi nel 2019, 7,13 miliardi nel 2020, 7,35 miliardi nel 2021 e 7,21 miliardi nel 2022 che andranno in un "fondo per il reddito di cittadinanza"

Importo e copertura (art. 3)
In soldoni, chi ne gode non potrà percepire più di  780 euro al mese  e meno di  480 euro l'anno . Viene calcolato caso per caso e non può essere erogato a una persona o a una famiglia con un ISEE superiore ai 9,360 euro e con un patrimonio immobiliare superiore ai 30 mila euro. Nel caso chi lo percepisce è un locatario, ci sarà un reddito per il nucleo familiare - che non deve superare i 6 mila euro annui – e un altro a integrazione per il canone dell'abitazione, fino a un massimo di 3,360 euro. Riassumendo, chi non deve pagare l'affitto non può percepire oltre 6 mila euro l'anno, chi vive in una casa in affitto non può percepire oltre 9,360 euro l'anno. Il reddito di cittadinanza calcola anche le spese per le forniture casalinghe. Chi ha un'età pari o superiore ai 67 anni percepisce una pensione di cittadinanza e ovviamente non dovrà impegnarsi con un centro per l'impiego per trovare lavoro.

Tempi e modi (art. 3)
È riconosciuto e gestito dall'INPS che prenderà in carico domande a cui dovrà rispondere entro un mese dall'inoltro. Il reddito è percepito attraverso una carta di credito chiamata "carta Rdc" che permette di effettuare fino a 100 euro di prelievo al mese.

«Immediata disponibilità al lavoro» (art. 4)
Non si chiama più 'navigator' ma 'tutor' la figura che guida il percipiente nei centri per l'impiego. Entro un mese dalla data di accesso al reddito di cittadinanza si viene convocati in un centro per l'impiego per sottoscrivere un "patto per il lavoro" e un "patto per la formazione". Chi percepisce il reddito dichiara l'«immediata disponibilità al lavoro» con annesso «percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo». Sono esclusi i minorenni, quelli che studiano e quelli che percepiscono la pensione di cittadinanza. Chi viene assunto in una società verrà inserito nei percorsi previsti dall'azienda. Per maggiori dettagli si veda l'articolo 8 della legge 4/2019.

Lavoro «congruo» (art. 4)
Si avranno fino a un massimo di tre offerte di lavoro «congrue», rifiutate le quali il reddito decade. Cos'è un'offerta congrua? Sostanzialmente un lavoro non troppo lontano. Ovvero:

• entro i cento chilometri o i cento minuti di distanza dalla residenza, nella prima offerta
• entro i 250 chilometri, nella seconda offerta
• ovunque in Italia dopo la terza offerta

Dopo il primo anno, se non si sono ancora accettate o ricevute offerte, è congrua un'offerta entro 250 chilometri oppure ovunque se è la terza offerta. Scaduti i 18 mesi e fatto il rinnovo, è congrua un'offerta ovunque in Italia.

Accettato il lavoro, continuo a percepire il reddito? 
Solo se il lavoro è oltre i 250 chilometri da casa, per compensare le spese di trasferta, e per i primi tre mesi, fino a un anno se c'è un minore o un disabile in famiglia.

Incentivi per chi assume un percipiente reddito (art. 8)
Sono previsti incentivi per le imprese che assumono chi percepisce il reddito di cittadinanza, ovvero l'esonero del versamento dei contributi, esclusi i premi e i contributi Inail.