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18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Armatori

Cma Cgm è in perdita nel 2016

Rosso di 452 milioni di dollari ma l'ultimo trimestre dell'anno fa ben sperare per il 2017 agli armatori specializzati 


L'acquisizione di Nol pesa sui conti 2016 di Cma Cgm ma l'ultimo trimestre dell'anno e l'avvio di Ocean Alliance ad aprile permettono all'armatore francese di guardare con ottimismo al 2017. «Siamo riusciti a mantenere un margine leggermente positivo a dispetto delle rate di nolo storicamente basse», commenta Rodolphe Saadé, da poco CEO della compagnia con sede a Marsiglia.
 
2016 negativo
L'anno scorso è stata registrata una perdita netta di 452 milioni di dollari, rispetto a un 2015 positivo per 567 milioni. Aggiungendo l'integrazione di Neptune Orient Lines (Nol), acquisita al 90 per cento a giugno, il fatturato raggiunge i 16 miliardi (+1,9%). Il settore container resta estremamente volatile se si considera che il primo armatore specializzato, Maersk Line, ha registrato 376 milioni di perdite nel 2016. Per Cma Cgm la voce di spesa più grossa del 2016 è stata l'acquisizione di Nol: 2,4 miliardi di dollari. Al netto dell'acquisizione i profitti sono stati pari a 45 milioni (nel 2015 ci sono state 46 milioni di perdite).

2017 ottimista
Il trasportato di Cma Cgm è cresciuto di un quinto, salendo a 15,6 milioni di teu grazie all'aquisizione di Nol (12,8 milioni di teu senza Nol). L'andamento degli ultimi mesi del 2016 indica un cambio di tendenza. Soren Skou, CEO Maersk, ha detto di recente che il rapporto domanda-offerta si riequilibrerà quest'anno e per la sua compagnia prevede ricavi in attivo e superiori al miliardo di dollari. La ripresa delle rate di nolo nell'ultimo trimestre dell'anno ha permesso a Cma Cgm di incrementare le entrate di quasi un terzo (+28%).