|
napoli 2
13 agosto 2020, Aggiornato alle 19,20
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Infrastrutture - Logistica

Civitavecchia, parte il primo carico di combustibile solido

Il materiale trasportato dalla nave cargo Else. Operazioni gestite dalla Ecosystem


Dopo le complesse operazioni di carico cominciate nei giorni scorsi, parte la nave cargo Else, la prima spedizione di CSS (Combustibile Solido Secondario) dal porto di Civitavecchia, aprendo di fatto una nuova opportunità commerciale per l'economia dello scalo. In questi ultimi mesi è stato intrapreso un percorso nuovo per gli impianti del Lazio, necessario a chiudere totalmente il ciclo delle attività di recupero dei rifiuti del territorio.

Un'opera complessa che forse spiega il motivo per cui ad oggi la Ecosystem, è stata nel porto di Civitavecchia l'unica azienda ad esportare il CSS su una nave cargo. "Sono stai necessari – spiega Luca Dante Ortolani, direttore commerciale di Ecosystem – mesi di preparazione e confronto, sia con le autorità competenti che con tutti gli operatori coinvolti, in modo tale da assicurare il maggior grado di sicurezza e rispetto delle normative, nonché il minor impatto verso l'ambiente, la circolazione stradale e le consuete attività portuali. In un momento delicato in cui le attività portuali sono fortemente colpite a causa dell'emergenza dovuta al Covid-19 – aggiunge Ortolani – la nostra azienda è riuscita a far partire verso la Scandinavia il primo viaggio di quello
che è, dal punto di vista qualitativo, uno dei migliori Combustibili Solidi Secondari".

"L'impegno della nostra azienda – continua il direttore commerciale di Ecosystem – è da sempre rivolto all'osservanza dei principi dell'economia circolare, il cui obiettivo principale, il ‘recupero spinto di materia', rappresenta anche la nostra preminente attività. Reimmettiamo infatti ogni anno sul mercato circa 60.000 tonnellate di materiali recuperati quali carta, plastiche, metalli, legno e vetro. Proprio nell'ottica di una economia circolare e nel rispetto delle direttive Europee, il recupero di energia,  anche se a valle del recupero di materia, resta un obiettivo che in Italia rispetto ad altri stati europei, è ancora difficile da perseguire".

"Il nostro maggior rammarico nell'ambito di questa esportazione infatti, è proprio quello di non poter utilizzare in Italia questa ‘fonte di energia' ancora poco apprezzata a differenza di quanto avviene nei paesi nord europei, il cui reimpiego è ormai da tempo consolidato. Vogliamo quindi ringraziare tutte le Autorità portuali che hanno contribuito alla riuscita della spedizione avendo impartito disposizioni chiare e controlli professionali. Ringraziamo inoltre – conclude Ortolani – tutti gli operatori logistici che si sono occupati del trasferimento e del carico della nave, ed infine tutti i nostri dipendenti, perché è solo attraverso la loro professionalità che abbiamo potuto raggiungere questo obiettivo".
 

Tag: porti