|
Porto di Napoli
17 ottobre 2018, Aggiornato alle 17,08
intersped

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Infrastrutture

Civitavecchia, bilancio 2017 in attivo

Entrate per 4,5 milioni grazie all'aumento del traffico e a un maggiore accertamento fiscale. Si apre vertenza Port Mobility


Chiusa la missione a Lubiana, dov'è stata premiata per il finanziamento Ue BCLink, l'Autorità di sistema portuale (Adsp) romana approva il bilancio consuntivo 2017 e affronta una vertenza. Il presidente dell'Adsp, Francesco di Majo, ha presieduto la riunione del Comitato di gestione e dell'Organismo di partenariato. Poi, incontro con le sigle  sindacali per trovare una soluzione allo stato di agitazione di Port Mobility, la società di servizi (mobilità e parcheggi) del porto di Civitavecchia.  

Il bilancio
Si chiude con «l'accertamento straordinario dei residui attivi e passivi – continua di Majo -, che proseguirà nel 2018, con una rappresentazione precisa, tra le altre, dei contenziosi, superiori ai 100 casi, ereditati dalla soppressa Autorità portuale. Si è purtroppo accertato un elevato valore di passività potenziale tale da rendere necessario un ulteriore accantonamento di somme nel fondo rischi. Nonostante il peso generato da tali contenziosi, il bilancio consuntivo mostra comunque un valore pari a quasi 71 milioni di euro ovvero una differenza di più di 6 milioni di euro rispetto all'entrate stimate nel bilancio di previsione del 2017 ed è di circa 4,5 milioni di euro l'incremento delle entrate dovute ad un maggiore accertamento delle tasse portuali grazie all'aumento del traffico delle merci imbarcate e sbarcate».

La vertenza
Un confronto «molto utile – commenta di Majo - per superare il proclamato sciopero e per far capire che gli asseriti ritardi nell'emissione del CIG (codice identificativo di gara) da parte dell'Anac sono dipesi dalla particolare natura (nata in un contesto storico e giuridico diverso da quello attuale) della concessione affidata nel 2005 a Port Mobility. Dal 2017 -  ha sottolineato di Majo -  gli uffici tecnici ed amministrativi  dell'AdSP hanno avviato un intenso confronto con la Port Mobility, nonché con le  altre società che svolgono servizi di interesse generale, per razionalizzare e rendere più efficienti ed economici tali servizi». In gioco  «la salvaguardia dei livelli occupazionali che nel 2016 erano pari a circa il 40 per cento dei ricavi complessivi della concessionaria Port Mobility».

Autotrasporto
Il gruppo di lavoro formato da Adsp, autotrasportatori, spedizioneiri e sindacati ha raggiunto, continua di Majo, «i primi risultati concreti individuando, attraverso un confronto anche con le Agenzie delle Dogane, soluzioni alle problematiche dell'autotrasporto nell'ambito portuale».

Lavoro portuale e ZLS 
Verranno creati due tavoli, sempre nell'Organismo di partenariato, sul lavoro portuale e sulle Zone logistiche speciali, delle specie di Zone economiche speciali da istituire con atto della Presidenza del Consiglio, su proposta della Regione Lazio, nei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e nellhinterland, la cui gestione sarà affidata ad un comitato di indirizzo presieduto dal presidente dell'Adsp.  

«Ho illustrato all'Organismo di parteneriato e al Comitato di gestione – conclude il Presidente dell'AdSP Francesco Maria di Majo – l'iter procedimentale avviato per la variazione (auspicabilmente in diminuzione) della attuale maggiorazione dell'aliquota della tassa portuale che comporterà, in via preliminare, l'individuazione degli obiettivi (a cui corrispondono diversi interventi e misure) volti a rendere i porti del Network più competitivi e per aumentarne la produttività, individuando le risorse finanziarie necessarie al raggiungimento dei predetti obiettivi (identificazione del quadro esigenziale). Analogo iter sarà condotto per la modifica delle aliquote della  sovratassa destinate alle opere di grande infrastrutturazione».