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25 ottobre 2020, Aggiornato alle 12,46
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Cultura

Castellammare di Stabia, l'otium delle ville marittime nel nuovo museo archeologico

Esposti gli oggetti scoperti nelle lussuose dimore che erano in posizione panoramica con vista sul Golfo di Napoli

(ricostruzione villa di Pollio Felice - Sorrento)

Vacanze d'altri tempi nelle ville patrizie della costa vesuviana. È questo il tratto caratterizzante del Museo archeologico di Castellammare di Stabia, inaugurato nella Reggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia.

Il racconto della vita romana porta il visitatore nelle ville romane d'otium, lussuose residenze finalizzate al riposo, del corpo e dello spirito, dalle attività e dagli affari, e nelle ville rustiche, simili nella concezione alle moderne fattorie, che erano in posizione panoramica con vista sul Golfo di Napoli.

Numerosi i reperti in mostra, alcuni mai esposti prima in Italia, tra affreschi, pavimenti in opus sectile, stucchi, sculture, terrecotte, vasellame da mensa, oggetti in bronzo e in ferro, in parte già ospitati nell'Antiquarium stabiano, allestito nel centro cittadino da Libero d'Orsi, l'archeologo che riprese la ricerca dei reperti di Stabia e a cui è intitolato il museo.