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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Carnival assumerà 4,500 italiani in cinque anni

Sono quasi il doppio della forza lavoro nostrana attuale. Sarà impiegata per lo più nelle navi destinate in Asia


Il gruppo Costa Crociere e la sua società madre, Carnival Corporation, assumeranno nei prossimi cinque anni 4,500 persone di nazionalità italiana, quasi il doppio di quella attuale. Entro il 2022, annuncia il gruppo statunitense, verranno assunti altri 4,500 italiani (su 5 mila già impiegati) come personale di bordo sulle nuove navi in ordine destinate per lo più in Asia.

L'industria crocieristica è in crescita costante dalla fine degli anni '90 ma questa crescita esponenziale, con un piano di assunzione così vasto, è cosa rara di questi tempi. A cosa si deve? Perché il mondo delle crociere è attualmente nella sua terza fase di crescita storica come business di massa. Dopo la "nascita" nei Caraibi e l'espansione in Europa, ora è la volta del mercato cinese, potenzialmente il più grande di tutti. Il 2022 sarà anche l'anno della consegna della prima nave realizzata da Fincantieri e China State Shipbuilding per Carnival, un'unità da 133 mila tonnellate. Lo stesso Michael Thamm, CEO di Costa Crociere, da gennaio è anche CEO di Carnival Asia . Msc Crociere ha aperto ad agosto dell'anno scorso un ufficio a Shanghai e l'anno scorso Royal Caribbean ha posizionato cinque navi nei mari d'Oriente. Perfino l'armatore cinese Cosco, colosso che trasporta container, fa dei piccoli viaggi verso le Xisha Island.

Considerata la grande richiesta di personale di bordo italiano generata alle nuove navi, Costa e Carnival stanno valutando di avviare una collaborazione con uno o più istituti nautici italiani, con una formula già utilizzata insieme all'Accademia Italiana Marina Mercantile, sia per il personale di coperta e macchina che per il personale della parte hotel con la  recente inaugurazione dell'"Accademia Ospitalità Italiana Crociere" di Arenzano.

Nel 2016 la spesa diretta totale di Carnival Corporation in Italia è stata di circa 2 miliardi di euro. Sempre quell'anno, le navi del gruppo hanno effettuato quasi mille scali in Italia, movimentando tra sbarchi e imbarchi 2,6 milioni di passeggeri su un totale di 4 milioni trasportati. A questa cifra si aggiunge il contributo dato al sistema aeroportuale italiano, con un traffico che il gruppo statunitense ha calcolato in circa 250 mila passeggeri. «Carnival Corporation è tra i principali investitori esteri in Italia. Dal 1990 abbiamo fatto costruire nei cantieri italiani 68 navi per diversi brand del gruppo, mentre altre 10 unità sono attualmente in ordine o costruzione, per un investimento complessivo di circa 32 miliardi di euro», commenta Arnold Donald (foto in alto), CEO di Carnival Corporation, compagnia che comprende 10 diversi marchi di crociere con circa 12 milioni di passeggeri ogni anno.