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In Cina Royal e Carnival dettano i tempi

Con l'Europa e il Nord America saturi, è ufficialmente aperto l'enorme mercato cinese. Le compagnie si posizionano e fanno accordi. L'anno prossimo Carnival porterà quattro navi, Royal Caribbean cinque


a cura di Paolo Bosso 
 
Quest'anno saranno circa 100 milioni i cinesi in viaggio su una nave da crociera e 115 saranno i miliardi di dollari spesi dalla classe media cinese in oggetti di lusso. Il futuro delle crociere è qui, in Cina, tenendo conto che ormai Europa e Nord America, i due principali mercati di riferimento negli ultimi 15 anni, sono ormai territori saturi. Basti considerare che quest'anno saranno 21,7 milioni i crocieristi nel mondo, più o meno gli stessi numeri del 2013.

Royal e Carnival danno il via alle danze
La Cina sarà il mercato più grande del futuro per il turismo crocieristico, e nei prossimi anni il primo nel mondo. Lo prevede l'amministratore delegato Carnival Corporation, Arnold Donald, che nel 2006, con il marchio Costa Crociere, è stato il primo ad arrivare in Oriente. Ad aprile dell'anno prossimo arriverà in Cina Costa Serena (114mila tonnellate per 3.700 passeggeri), portando a quattro le navi con homeport in Cina, per un totale di 10.400 passeggeri di capacità. 
Il mercato cinese è ufficialmente aperto. Nei giorni scorsi il presidente Royal Caribbean Adam Goldstein ha annunciato a Tianjin, al China Cruise Shipping and International Cruise Expo, che posizionerà cinque navi nella stagione 2015/2016, con ammiraglia la nuova Quantum of the Seas, in consegna nelle prossime settimane (167mila tonnellate per oltre seimila passeggeri). Carnival invece posizionerà in Cina quattro navi, di cui tre Costa Crociere (Costa Victoria, Costa Atlantica e Costa Serena) e una Princess Cruises (Sapphire Princess). 

L'enorme e vergine mercato cinese
Le previsioni degli analisti parlano per la Cina di una crescita dei passeggeri del 140% tra il 2013 e il 2015. La United Nations World Tourism Organization afferma che nei primi nove mesi del 2013 la spesa dei cinesi a bordo delle navi da crociera è cresciuta del 28%. Siamo solo all'inizio, come sottolinea Goldstein: «In un mercato di tale entità, vi è ancora scarsa consapevolezza di cosa sia una crociera e cosa sia un'esperienza in crociera». La Cina è la nuova terra di conquista per le compagnie da crociera e la caccia ad accapparrarsi questa enorme fetta di mercato da miliardi di turisti è appena iniziata. «Ci aspettiamo che la Cina diventi un giorno il più grande mercato del mondo» afferma l'amministratore delegato Carnival Arnold Donald.

Un marchio per la Cina
Saranno Carnival e Royal Caribbean le compagnie che guideranno il mercato cinese e detteranno i tempi. Manca ora soltanto il marchio con cui operare, un nome per rendere identificabile la vacanza su nave anche per i crocieristi d'Oriente. Il 14 ottobre Carnival ha siglato un memorandum of understanding con la China State Shipbuilding Corporation che ha, tra le altre cose, l'obiettivo di creare un nuovo marchio. Si vocifera che anche Royal Caribbean stia preparando qualcosa di simile. Il prologo potrebbe essere la vendita, avvenuta a settembre, della nave Celebrity Century (1.800 passeggeri) a una delle principali agenzie di viaggio cinesi, la Ctrip.