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22 settembre 2021, Aggiornato alle 21,09
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Canale di Suez, la normalità non prima della prossima settimana

Oggi si dovrebbe raggiungere la piena capienza. La coda dovrebbe evadersi entro domenica. Solo Maersk ha 50 navi in ritardo

Il canale di Suez (Luigi Rosa/Flickr)

Lo sdoganamento del canale di Suez continua senza intoppi, dopo che lunedì la portacontainer Ever Given è stata disincagliata. Sulla base del flusso, Maersk ha calcolato che oggi si dovrebbe raggiungere la piena capacità del canale e la coda che si è formata nell'ultima settimana (arrivata superare i trecento mercantili) dovrebbe essere completamente evasa per la fine di questa settimana. In altre parole, la normalità del flusso merci legato allo shipping richiederà ancora qualche giorno per arrivare.

Lunedì Maersk ha visto transitare 43 navi proprie, 66 il giorno successivo, 17 mercoledì, di cui tre di classe Tripla "E" da 18 mila TEU, 2 mila TEU in meno di Ever Given.

L'effetto principale del blocco di sei giorni del canale di Suez è nella congestione dei porti. Centinaia di navi che hanno ritardato di diversi giorni l'arrivo nei porti significa che perlomeno questa settimana gli schedule – gli approdi pianificati – sono saltati e gli arrivi negli scali commerciali mediterranei e nordeuropei di navi provenienti da Suez stanno andando in ordine sparso, rendendo complicato il lavoro delle autorità portuali, dei servizi tecnico nautici e dei terminal portuali che le devono accogliere. «Non possiamo evitare un impatto significativo sulla capacità di trasporto nel breve periodo», spiega Maersk, «vi invitiamo a non considerare che la situazione sia risolta». 

Per questo motivo la compagnia marittima danese ha deciso di sospendere temporaneamente le prenotazioni veloci di tipo "spot", così come i contratti a breve termine almeno per questa settimana.

La coda per entrare nel canale di Suez e il relativo ritardo nelle consegne delle spedizioni hanno un impatto concreto nella disponibilità delle attrezzature a terra nei terminal portuali e a bordo delle navi, e nella consegna dei container, sia pieni che vuoti.

«La prossima sfida – spiega Maersk – è riportare i servizi alla normalità. Abbiamo circa 50 navi, se non di più, in ritardo per l'intera settimana, alcune ancora in attesa di entrare nel canale di Suez, e altre che stanno circumnavigando l'Africa».

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