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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Auto, confermata a novembre l'emorragia del mercato

Le immatricolazioni registrano una flessione del 24,6% rispetto allo stesso mese del 2020


Quest'anno il depresso mercato italiano dell'auto non sembra proprio in sintonia con un economia complessiva del paese che mostra invece segni di crescita anche oltre le attese. Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) segnala infatti che a novembre non si ferma l'emorragia delle immatricolazioni. Con 104.478 unità registrate segna una flessione del 24,6% rispetto alle 138.612 unità del 2020 (-30,8% sul 2019). Nei primi 11 mesi dell'anno la "voragine" delle auto perse rispetto al 2019 è di oltre 400.000 unità (-22,8% con 1.371.166 immatricolazioni).

"Non si può accompagnare in modo efficace e sostenibile la transizione verso la decarbonizzazione se non si interviene sostenendo la domanda con un piano strutturale e pluriennale anche per il ricambio del parco circolante", afferma Michele Crisci, presidente dell'Unrae. "Per una maggiore diffusione delle nuove tecnologie sono necessari incentivi anche a fronte di rottamazione, altrimenti vanificheremo gli effettivi benefici ambientali".

Unrae ritiene che nel nostro Paese manchi ancora una strategia per accompagnare la transizione energetica nel mercato delle autovetture e dei veicoli commerciali: "Purtroppo – precisa Crisci - si deve constatare un certo disinteresse nelle Istituzioni di governo per il comparto automotive e il suo indotto, un settore produttivo che occupa 1,2 milioni di lavoratori e garantisce un gettito fiscale di 76 miliardi di euro l'anno".
 

Tag: automotive