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30 ottobre 2020, Aggiornato alle 19,27
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Assoporti al Senato: "Dobbiamo semplificare i dragaggi"

In audizione alle commissioni riunite, il presidente del sistema portuale di Bari illustra e deposita una proposta di emendamento per velocizzare le procedure di escavo dei fondali


In occasione di un'audizione al Senato, svoltasi ieri, che ha visto l'intervento di diverse rappresentanze del cluster marittimo e portuale, Assoporti ha sottolineato che la semplificazione normativa che attualmente regola i dragaggi nei porti non è più rinviabile. Il presidente dell'Autorità di sistema dell'Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, in qualità di delegato per l'associazione, ha ricordato che i porti hanno una forte esigenza di essere dragati con frequenza, per garantire l'accesso e l'ormeggio delle navi. Senza adeguati fondali non è possibile attrarre nuovo traffico, «senza dragaggi manutentivi non è possibile neppure mantenere il traffico esistente», ha detto.

Alle Commissioni riunite del Senato, dov'è intervenuta anche Assarmatori sollevando i problemi che sta affrontando l'armamento, è stata illustrata e depositata una proposta di emendamento che ha la finalità di semplificare la procedura di dragaggio dei porti e dei canali di accesso, a condizione che i materiali scavati vengano mantenuti all'interno dei bacini portuali, quindi senza provocare danno all'ambiente marino-costiero.

Secondo il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, «è necessario procedere ad una semplificazione normativa, in particolare per ciò che concerne i dragaggi nei porti. Anche al fine di mitigare gli effetti derivanti dall'emergenza sanitaria, occorre rendere i porti più competitivi entro breve. Ci aspettiamo che le nostre proposte vengano accolte in sede parlamentare e di conversione del cosiddetto DL Semplificazioni».

Tag: dragaggi