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06 agosto 2020, Aggiornato alle 17,38
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Eventi - Infrastrutture

Ancona, nasce nel porto il BER Blue Economy Research

Un nuovo polo di ricerca e innovazione nel settore della Blue Economy


È stata inaugurata mercoledì a Marina Dorica nel porto di Ancona la sede BER Blue Economy Research, il polo tecnologico scientifico che si occuperà di ricerca e sviluppo di soluzioni fattive nel settore del disinquinamento a mare.  Ancona e il suo porto si candidano oggi come punto di riferimento nel Mediterraneo per la innovazione nel settore della Blue Economy con una struttura, il BER, che, al momento, vede la collaborazione di partner pubblici di spessore come l'Università Politecnica delle Marche e il CNR – IRBIM da un lato, e aziende private come Garbage Group e CPN che vantano decenni di esperienza nel settore. 

"L'inaugurazione di oggi è il risultato di un percorso iniziato a fine settembre del 2019 – ha dichiarato nel corso della presentazione Paolo Baldoni, Ceo di Garbage Group – con la sigla di un protocollo di intesa fatto con l'Università Politecnica delle Marche. A questa, nel mese di gennaio 2020, è seguita una nostra prima missione in Kuwait dove abbiamo partecipato al workshop "THE ITALIAN WATER MANAGEMENT CAPACITY ON PORTS AND WATER DEPOLLUTION" il primo evento di questo genere realizzato nel Paese che si affaccia sul Golfo Arabico. A marzo 2020 in pieno lockdown abbiamo siglato un secondo protocollo di intesa, questa volta con il CNR – IRBIM. A fine giugno abbiamo donato al Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente Università Politecnica delle Marche Moby Litter la balena in metallo simbolo iconografico che sottolinea l'importante azione di ricerca che l'Università Politecnica delle Marche sta facendo per la tutela del mare. Quattro tappe fondamentali che ci hanno portato all'apertura di questa struttura. Non un punto di arrivo, ma di partenza perché proprio da qui si inizia un nuovo percorso che, in un prossimo futuro, porterà benefici fattivi alla salute del mare, ma anche alla Blue Economy e all'occupazione ad essa legata. Un comparto il nostro, che ha previsioni di crescita a doppia cifra. Anche solo pensando al "Sistema Pelikan" le stime fanno prevedere la produzione nei prossimi 5 anni di circa 1.000 imbarcazioni dotate di almeno 2 uomini di equipaggio da distribuire su tutto il pianeta".  

"È bello vedere che la Blue Economy non è solamente uno slogan - ha dichiarato Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona – mi inorgoglisce vedere come la nostra città riesca a dare alla luce progetti come questo che mettono in risalto le capacità delle nostre imprese e dei nostri poli di ricerca". 

"La nostra è una sfida per mantenere i risultati fino qui ottenuti nella tutela del mare, ma se possibile migliorarla – ha sottolineato Enrico Moretti, direttore marittimo delle Marche e comandante del Porto di Ancona – unendo le competenze come quelle che si creano oggi possono solo che essere salutate con piacere per sviluppare un Blue Economy che non sia solamente un'etichetta, ma un reale volano economico". 

"La Blue Economy è economia reale – ha rimarcato Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale – e con il BER oggi si sta facendo questo. Il Porto di Ancona e la città possono diventare un laboratorio esteso per le scoperte e le innovazioni nel settore del disinquinamento marino". 

"In questo settore si ricerca moltissimo – ha dichiarato Francesco Regoli, direttore dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente Università Politecnica delle Marche – ma sappiamo ancora molto poco e il lavoro da fare è ancora tantissimo. Blue Economy Research sono 3 termini fondamentali per il nostro ateneo e nei prossimi anni saranno tanti i corsi didattici e la indagine orientata su questo settore". 

"Marina Dorica è pronta sul piano ambientale – ha sottolineato Leonardo Zuccaro, direttore di Marina Dorica – tanto che è già certificata ISO 14001. Una perla del territorio e una struttura con il BER trova qui la sua collocazione naturale".

"È un piacere essere qui oggi – ha dichiarato Gian Marco Luna, direttore CNR – IRBIM – e noi abbiamo subito sposato questa iniziativa e metteremo, già da oggi, a disposizione le nostre competenze all'interno del BER perché ad Ancona c'è il terreno fertile per far crescere qualcosa di Blu". 

"Sono qui oggi a salutare questa iniziativa in quanto già a gennaio ho avuto modo di collaborare con questa struttura a quel tempo in embrione – ha sottolineato Carlo Baldocci, ambasciatore d'Italia in Kuwait – e a breve nuove sinergie saranno sviluppate nuove sinergie. Nella seconda parte del 2021 proporremo un secondo workshop sull'inquinamento del Golfo Arabico e vi invito già da ora ad essere presenti perché l'Adriatico a tratti simili al Golfo Arabico e il vostro contributo può rappresentare il valore aggiunto a questa importante iniziativa".

L'inaugurazione si è conclusa con la benedizione di monsignor Angelo Spina, arcivescovo di Ancona – Osimo che ha ricordato come Papa Francesco inviti sempre tutti a custodire l'ambiente e il pianeta tanto in terra che in mare.
 

Tag: porti - economia