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25 settembre 2020, Aggiornato alle 17,23
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Ambiente Med, nuova foca monaca alle Egadi

L'esemplare è stato ripreso dalle foto-trappole dell'Area Marina Protetta. Si tratta di una specie a rischio di estinzione


Le foto-trappole dell'Area Marina Protetta (Amp) "Isole Egadi" hanno ripreso un nuovo esemplare di foca monaca, specie a rischio di estinzione. Non capitava dal 2011. Considerata la rarità della specie e la scarsità di informazioni sulla sua frequentazione dei siti costieri italiani, il riscontro nell'arcipelago siciliano è molto importante per la sua valenza conservazionistica. La frequentazione, probabilmente ripetuta nel tempo, di esemplari di Foca monaca nell'Amp delle Egadi anche in periodo invernale, è da attribuirsi ad un cambiamento, rispetto al passato, nell'atteggiamento delle comunità locali verso questa specie, nonché alla scelta di istituirvi la più grande riserva marina del Mediterraneo nel lontano 1991.


La Foca monaca è uno dei pinnipedi (gruppo di mammiferi che comprende foche, trichechi e otarie) più minacciati al mondo. Il declino della specie dovuto storicamente alla sua persecuzione e successivamente a fattori quali la perdita di habitat marino costiero idoneo e la cattura accidentale, ha portato alla scomparsa della specie dalla maggior parte del suo areale storico ed una frammentazione geografica dei nuclei sopravviventi. Si stima che la sua popolazione sia composta da non più di 450 individui adulti, suddivisi tra le colonie del Mediterraneo orientale e quelle dell'Atlantico (isole Desertas e coste del Sahara atlantico). In Italia, le ripetute segnalazioni registrate nei mari italiani nel corso degli ultimi 20 anni suggeriscono la frequentazione delle nostre coste da parte di più di un esemplare.