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21 settembre 2020, Aggiornato alle 18,35
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Infrastrutture

Accordo tra Eni, Fincantieri e Cdp contro le microplastiche

Studieranno insieme metodi di raccolta e riciclaggio del "marine litter", l'accumulo delle plastiche lungo la costa

(gpmarinelitter.org/)

In linea con una serie di accordi presi durante il 2019 - sull'LNG, sull'energia dalle onde del mare, anche dalle isole - Cassa Depositi e Prestiti, Eni e Fincantieri hanno firmato oggi un nuovo protocollo di intesa per lo sviluppo di progetti congiunti dedicati al trattamento della plastica. In particolare, per contrastare il fenomeno del marine litter, l'accumulo di plastiche e microplastiche sulla costa e più in generale nell'ecosistema marino. Non solo, verranno studiati sistemi per raccogliere i rifiuti e riciclarli realizzando prodotti dedicati alla mobilità e da applicare al livello industriale. Verranno anche lanciate iniziative volte a informare e sensibilizzare l'opinione pubblica su questi termini e argomenti poco approfonditi.

In particolare, i rifiuti plastici trattati saranno quelli non riciclabili (Plasmix). Verranno trattati anche rifiuti indifferenziati, utili per creare il combustibile solido secondario (CSS), ovvero idrogeno e metanolo. Tutte queste ricerche seguono i target fissati al 2030 dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, a sua volta inserito nella strategia energetica dell'Unione Europea che prevede un Green Deal molto ambizioso.

Cassa Depositi sarà il finanziatore,  Eni apporterà le competenze industriali per trattare il Plasmix e il CSS. Fincantieri, nell'ambito del marine litter, sceglierà i mezzi navali più idonei, le implicazioni logistiche della raccolta, la selezione e il trattamento in mare dei rifiuti.

«Intendiamo portare avanti l'impegno assunto con il Piano Industriale 2019-2021 per contribuire alla sostenibilità. L'impegno congiunto di CDP, Eni e Fincantieri è strategico, in un'ottica di sistema, in grado di generare un impatto positivo a livello socio-economico ed ambientale su tutto il territorio nazionale», ha commentato l'amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti. «Crediamo moltissimo in questo percorso. Eni ha improntato totalmente le propria strategia industriale ed economica agli obiettivi di decarbonizzazione. Ci siamo posti degli obiettivi di lungo periodo, riunendo gli operatori più importanti del mondo industriale ed economico», ha aggiunto l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.

«Iniziative come questa dimostrano che operare in maniera virtuosa non è affatto uno stereotipo. L'impegno che mettiamo in campo anche con Cassa Depositi e Prestiti ed Eni concorre a promuovere un'adeguata cultura della responsabilità d'impresa. Siamo stati il maggiore costruttore navale ad aderire al Global Compact delle Nazioni Unite. Ricordo inoltre che per le navi che costruiamo, vere e proprie città galleggianti, nel rispetto delle normative più stringenti ci occupiamo del trattamento dei rifiuti con tecnologie che potranno trovare applicazione anche in altri ambiti», ha concluso l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono.

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