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16 ottobre 2019, Aggiornato alle 08,32
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Zim, i noli trainano il primo trimestre

Recuperata una parte delle perdite e ricavi in crescita. Continua la collaborazione sulla 2M


Zim inizia l'anno con buoni ricavi e recuperando le perdite. Tra gennaio e marzo la compagnia israeliana ha registrato ricavi per 796,2 milioni di dollari, in crescita del 6 per cento, mentre la perdita netta è stata di 24,3 milioni, circa 10 milioni in meno rispetto al primo trimestre del 2018.

Dall'ultimo trimestre del 2017 fino al secondo trimestre del 2018 i noli si sono mantenuti bassi e il prezzo del carburante alto. Nella seconda metà del 2018 c'è stata un'inversione di tendenza mentre nei primi tre mesi di quest'anno i noli hanno ripreso a calare.

A settembre dell'anno scorso la compagnia israeliana ha avviato una cooperazione con l'alleanza armatoriale 2M, formata da Maersk ed Msc, sui servizi che collegano Asia e costa orientale degli Stati Uniti, estesa qualche mese fa anche al Mediterraneo orientale e alla costa occidentale degli Usa. «Continuiamo a perseguire i nostri obiettivi strategici in un contesto di mercato difficile», commenta Eli Glickman, presidente e ceo di Zim. «Dalla collaborazione con 2M – continua – ci aspettiamo ulteriori efficienze nei costi e nei tempi di consegna delle merci».

La volatilità dei prezzi di noli e bunker strutturano da tempo l'industria del trasporto marittimo dei container. Fusioni e acquisizioni tra le compagnie più grandi hanno assestato flotte che si sono fatte sempre più capienti, senza che però la domanda di consumo (e di trasporto) abbia seguito in proporzione.

Trasportato 668 mila teu -4,4%
Nolo medio 1,019 dollari (938 nel primo trimestre 2018)

Ebitda 68 milioni di dollari (22,6 milioni)
Ebit 18,6 milioni (-5,2 milioni)

Flusso di cassa 59,7 milioni (57,9 milioni)

Tag: zim - container