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Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Infrastrutture

Zes, Levante, dragaggi e San Vincenzo per il porto di Napoli

Ritorna in auge l'ipotesi di delocalizzare il Comando logistico della Marina. Fine dragaggi a Salerno, se tutto va bene, nel 2020


Implementazione della Zona economica speciale, sviluppo a Oriente, apertura del molo San Vincenzo, dragaggi e fase due del waterfront, a calata Piliero. Infine, sviluppo della cantieristica. È costruito su queste basi il piano operativo triennale (POT) 2018-2020 aggiornato martedì dal Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno centrale, presieduto da Pietro Spirito. Il Comitato, con l'approvazione del POT (ultimo aggiornamento a marzo 2017) «ha confermato e consolidato la strategia di adeguamento infrastrutturale dei porti del sistema campano di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, approvando il master plan dei porti di Salerno e Castellammare di Stabia: nel precedente POT era già inserito il Master Plan del porto di Napoli, che è stato confermato», si legge in una nota dell'authority.
 
Verso il Comitato d'indirizzo della Zes
Per Spirito bisogna lavorare «con grande impegno per dare concretezza agli obiettivi annunciati». Per la Zes è indispensabile rendere operativo il Comitato d'indirizzo, deputato alla governance del progetto, con la nomina dei due componenti governativi, uno su nomina della presidenza del Consiglio e uno del ministrero dei Trasporti. Il Comitato, infatti, si compone di quattro membri: il presidente dell'Adsp, in questo caso del Tirreno Centrale; un rappresentante della Regione Campania (è stato scelto il presidente di Confindustria Caserta, Luigi Traettino) e due di nomina governativa.
 
Bonifica per darsena di Levante
Per lo sviluppo ad oriente del porto di Napoli, si conferma l'intervento per la realizzazione della darsena di Levante di cui sono in corso i lavori di tombamento del terminal e di dragaggio dei fondali. «Per quest'opera - è precisato nel POT -  andrà programmata la sua estensione nel medio termine. Il progetto va preceduto da interventi di bonifica e di riqualificazione urbana che mettano in connessione l'agglomerato di San Giovanni con il mare».
 
Dragaggi
Nel POT si ribadisce il valore strategico dei dragaggi dei porti di Napoli e di Salerno. Riprendono i lavori di dragaggio per il porto di Napoli, dopo le ulteriori analisi richieste da Arpac e conseguenti ritardi, mentre per Salerno sono state attuate le prescrizioni fissate e si resta in attesa della necessaria autorizzazione per completare i dragaggi nel 2020.
 
Cantieristica
Deve poter contare sul «rilancio della costruzione navale nella fabbrica di Fincantieri (Castellammare di Stabia) sullo sviluppo delle attività di riparazione navali nel porto di Napoli». 
 
Molo San Vincenzo
Per permettere l'apertura a cittadini e turisti del molo San Vincenzo ritorna in auge, dopo essere stata abbandonata negli ultimi anni, l'ipotesi di delocalizzare il comando logistico della Marina militare. «È necessario un dialogo tra le istituzioni civili e militari per trovare un'adeguata e diversa collocazione per il Comando Logistico della Marina Militare», scrive l'Adsp in una nota.
 
«Il nostro è un lavoro di medio periodo – commenta Spirito - che ha bisogno di visioni coerenti, di azioni continue e di cooperazione costante con le amministrazioni nazionali e territoriali. Per questo abbiamo ritenuto indispensabile fare una verifica di quanto già realizzato e di quanto ancora bisogna fare per rendere competitivi gli scali dell'Adsp. I numeri del traffico sono in costante crescita, ma serve dare prospettive di ulteriore sviluppo. Soprattutto è necessaria la costante collaborazione con gli operatori portuali a cui abbiamo, preliminarmente, sottoposto nell'Organismo di partenariato il POT 2018-2020, ottenendone il consenso. Sono soddisfatto soprattutto della capacità dell'intera comunità portuale di coniugare pragmaticità con visione di lungo periodo. Dobbiamo continuare su questa strada, assieme».