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22 maggio 2020, Aggiornato alle 15,17
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Vietati passeggeri e cambio equipaggio. Le nuove regole anti-contagio della Cina

Per limitare la diffusione di ritorno del Coronarivus, il governo di Pechino mantiene strette le maglie dei controlli, soprattutto stradali, finché la situazione non si normalizzerà

Sun Chanthol, ministro dei Trasporti della Cina

Il ministero dei Trasporti della Repubblica popolare cinese ha annunciato una nuova politica dei controlli che manterrà da qui alle prossime settimane, finché anche negli altri Paesi, come sta succedendo in Cina, la situazione non torna alla normalità. Ora che il focolaio di Wuhan è spento, infatti, la Cina deve fare i conti con i contagi di ritorno.

Mercantili, camion e frontiera
Tutte le navi transoceaniche cariche di merce dovranno comunicare al governo cinese le condizioni sanitarie dell'equipaggio almeno 48 ore prima dell'arrivo in un porto cinese.
Alla frontiera, sia marittima che terrestre, i controlli sono "punto a punto", per consentire soprattutto di rintracciare l'origine di eventuali nuovi focolai. Per i camion stranieri vige l'obbligo di scaricare la merce all'ingresso nel territorio cinese. Solo gli autisti con merce da scaricare necessariamente alla consegna possono proseguire, ma in ogni caso per tutti quelli stranieri vige un obbligo di permanenza nel Paese non superiore a un giorno, salvo casi eccezionali da contestualizzare (quarantene, controlli, permanenze legate al lavoro). Per i camionisti cinesi che superano il confine e rientrano in Cina vige l'obbligo di misurazione della temperatura.

Gli armatori di tutto il mondo non potranno fare il cambio di equipaggio nei porti cinesi se i turnisti sono di nazionalità estera. Sempre per prevenire contagi di ritorno.

Passeggeri
In generale, il trasporto transfrontaliero di persone, sia stradale che marittimo, è praticamente fermo. Stesso discorso per i porti in prevalenza passeggeri. Per esempio, quelli del comprensorio di cabotaggio formato da Hong Kong, Macao e Taiwan non possono far partire o arrivare persone imbarcate. E stiamo parlando di una delle zone del mondo, insieme al golfo di Napoli e allo Stretto di Messina, più trafficate al mondo. Sono fermi anche i servizi ro-pax internazionali. 

Crociere
Resta in vigore, come nel resto del mondo, il blocco agli sbarchi o imbarchi di navi da crociera. Non che la misura riguardi solo la Cina: tutte le compagnie del mondo, in tutto il mondo, hanno sospeso gli itinerari almeno fino a maggio.