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23 novembre 2020, Aggiornato alle 16,18
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Politiche marittime

Venezia, i portuali delle crociere manifestano di nuovo

Barcaioli, tour operator e servizi tecnico-nautici chiedono il ritorno in laguna delle navi da crociera, dove i passeggeri l'anno scorso hanno speso circa 400 milioni di euro


I lavoratori portuali del settore crociere e dell'indotto hanno manifestato ieri per la mancata ripartenza della crocieristica nel porto di Venezia, secondo scalo italiano per movimento passeggeri, attualmente in crisi per la totale assenza di approdi. Barcaioli, servizi tecnico-nautici, tour operator, sono scesi in acqua, letteralmente.

L'ultimo decreto governativo, il decreto "agosto", ha autorizzato l'avvio delle crociere ma le compagnie, nella loro programmazione, non hanno incluso Venezia, per via di problemi di accesso legati alla grandezza dei canali e delle navi. 

Venezia non è un porto di transito per le cruiser ma anche di imbarco e sbarco. Un'escursione di passeggeri proveniente da Trieste sarebbe dovuta arrivare da parte di Msc Crociere il 26 agosto, ma la ripartenza dall'Adriatico è stata rimandata di un mese

I lavoratori del settore stimano in circa 400 milioni di euro la spesa diretta annuale da parte dei crocieristi. Un porto, si legge in un comunicato dei lavoratori - che non sono riuniti in nessuna sigla sindacale – che «dal 2012 segue unicamente la perdurante campagna mediatica denigratoria supportata da sponsor più o meno famosi che nulla sanno della realtà del nostro lavoro per mancanza di conoscenza dell'importanza economica e sociale che il porto riveste per il territorio. Peggio ancora, nessuna di queste ‘celebrità' ha mai messo piede nel nostro porto per vedere come siamo organizzati, l'alto livello di professionalità che il mercato ci riconosce e adotta a modello, il numero di persone che sono impiegate ogni qual volta una nave arriva e riparte».

I lavoratori chiedono semplicemente una ripartenza, non vivere di assistenzialismo. «Il lavoro e la tutela dell'ambiente – concludono - possono e devono convivere non nella contrapposizione bensì in un ragionevole equilibrio reso possibile dal dialogo, dalla tecnologia e dal saper guardare al futuro con entusiasmo e coraggio di compiere delle scelte a beneficio di molti e non a favore di pochi nel rispetto della città, dell'ambiente e del lavoro».

Tag: venezia - crociere