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04 dicembre 2020, Aggiornato alle 21,47
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Infrastrutture

Vasto incendio nel porto di Ancona. Fiamme domate

Scoppiato dopo mezzanotte, ha interessato un'area di 20 mila metri quadri. Ancora sconosciute le cause. Si ipotizza l'innesco dell'acetilene


Stamattina, poco dopo la mezzanotte, è divampato un incendio nel porto di Ancona, partito da un capannone dell'area ex Tubimar e poi estesosi ad altri capannoni. L'incendio, riferiscono i vigili del fuoco, ha interessato una superficie di circa 20 mila metri quadri ed è ormai sotto controllo dopo circa un paio d'ore dopo l'intervento dei pompieri.

Sulla base delle testimonianze raccolte dai giornali, si parla di tanto fumo, visibile a diversi chilometri di distanza, tanto da spingere il Comune di Livorno a invitare i cittadini «a tenere chiuse le finestre e limitare gli spostamenti non necessari». Sono stati chiuse scuole, parchi e gli uffici aperti al pubblico.

La situazione è attualmente sotto controllo e la sindaca della città, Valeria Mancinelli, ha riferito che «dai primi rilievi sembra non ci siano problemi di inquinamento».

Ancora non sono note le cause dell'incendio. Il Corriere della Sera scrive che potrebbero essere esplose alcune bombole di acetilene, un idrocarburo utilizzato in genere per la saldatura grazie all'alta infiammabilità e le alte temperature che raggiunge, intorno ai 3 mila gradi, per questo spesso diluito nell'acetone per gestirlo più facilmente.

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