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29 novembre 2022, Aggiornato alle 18,32
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Politiche marittime

Vaccini e trasporti, OMS e ILO modificheranno la yellow card

Creato un gruppo di lavoro con i sindacati per agevolare il passaporto medico internazionale. Le associazioni di categoria chiedono la deroga del TRIPs

(Official U.S. Navy Page/Flickr)

L'Organizzazione mondiale della sanità e quella del lavoro – OMS e ILO – formeranno un gruppo d'azione insieme ai principali enti di trasporto per garantire la libera circolazione dei lavoratori legati alla filiera logistica. Lo annunciano i rispettivi direttori, Tedros Ghebreyesus e Guy Rider.

Il gruppo di azione è operativo da questa settimana. Svolgerà incontri regolari con le associazioni dei lavoratori. Sostanzialmente, si lavora alla modifica della yellow card, il passaporto medico rilasciato dall'OMS, che contiene tra le altre cose l'avvenuta vaccinazione. OMS e ILO hanno confermato che il comitato esecutivo del segretariato generale dell'ONU, guidato da Antonio Guterres, discuterà tutte queste problematiche e le soluzioni prospettate.

La decisione arriva all'indomani di un incontro tra OMS, ILO e i sindacati dei trasporti stradali, aerei e marittimi, che hanno spiegato ai due organismi internazionali come con la variante Omicron si stiano ripetendo per i lavoratori gli stessi disagi vissuti nei precedenti lockdown, ovvero l'assenza di garanzie per ritornare a casa dopo il turno di lavoro o di raggiungere i colleghi per l'inizio del turno, cosa che vale soprattutto per i marittimi. Restrizioni che si ripercutono sull'efficienza delle imprese in cui sono impiegati e di conseguenza sull'efficienza del trasporto. L'International Air Transport Association (IATA), l'International Chamber of Shipping (ICS), l'International Road Transport Union (IRU) e l'International Transport Workers' Federation (ITF) hanno chiesto urgentemente ai dipartimenti sanitari dei governi di coordinare misure che evitino la limitazione alla circolazione dei lavoratori dei trasporti. 

«Se vogliamo seriamente interrompere il ciclo di blocchi e divieti di viaggio, allora i governi devono anche smettere immediatamente di bloccare la deroga TRIPs e altri ostacoli alla produzione di vaccini universali necessari per porre fine a questa crisi», ha detto il segretario generale dell'ITF, Stephen Cotton, riferendosi alla proprietà intellettuale che vige sui vaccini (The Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights-TRIPs) e che impedisce una distribuzione facilitata ne paesi poveri, in via di sviluppo, o che comunque non hanno stretto accordi con le cause farmaceutiche produttrici.  

Si tratta della gestione, tra diretto e indotto, di circa 65 milioni di lavoratori. Ryder ha parlato delle «difficoltà immense» che stanno affrontando dopo che 56 nazioni ad oggi hanno aumentato le restrizioni di viaggio. «Proteggere la salute dei lavoratori del trasporto transfrontaliero e mantenere le operazioni di viaggio per missioni di emergenza, umanitarie, rimpatri e trasporto merci è di fondamentale importanza», ha detto Ghebreyesus.

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Tag: vaccino - lavoro