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17 luglio 2024, Aggiornato alle 19,21
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Infrastrutture

Una portacontainer nucleare a sali fusi, il prototipo CSSC

China State Shipbuilding Corporation costruirà una nave unica nel suo genere. Il motore, di nuova generazione, avrà un rifornimento decennale

Un reattore nucleare a sali fusi (Oak Ridge National Laboratory/US DOE)

China State Shipbuilding Corporation (CSSC) ha presentato un progetto di costruzione per una grande nave portacontainer a propulsione nucleare a sali fusi. Sarà da 24 mila TEU, non solo una delle più capienti in circolazione ma anche di gran lunga una delle più grandi in circolazione a propulsione nucleare.

Il vantaggio di utilizzare la propulsione nucleare sui mercantili è presto detto: le emissioni sono pari a zero. O almeno, finché non dovrà essere smaltito il combustibile nucleare, cosa che con questa generazione di reattori dovrebbe avvenire ogni 25 anni, anche se molto dipende dalla stazza della nave. Secondo un recente studio della società di classificazione ABS, applicare questa propulsione su una nave da 14 mila TEU, o una nave cisterna di taglia Suezmax (generalmente da 160 mila tonnellate di stazza), in primo luogo aumenterebbe la capacità di carico, perché la sala macchine sarebbe più piccola, e inoltre permetterebbe di non fare rifornimento per almeno 25 anni. Facendo due conti di massima, quindi, su una nave da 24 mila TEU il rifornimento dovrebbe essere comunque superiore ai dieci anni.

Il progetto-prototipo di CSSC è stato presentato all'inizio del mese dal colosso navalmeccanico cinese nel corso della fiera Marintec China di Shanghai. La nave utilizzerà un reattore a sali fusi di quarta generazione, ovvero un reattore nucleare a fissione dove il refrigerante primario, e in alcuni casi il combustibile stesso, è un miscuglio di sale fuso. Diversamente dai reattori nucleari refrigerati dall'acqua, opera a una temperatura superiore, per ottenere di contro un rendimento termodinamico superiore e una pressione di vapore più bassa. Questi ultimi due aspetti – rendimento termodinamico e pressione – garantiscono una maggiore sicurezza e un minore stress meccanico, quindi una manutenzione minore. «Questo tipo di nave ha un'elevata sicurezza. Il reattore funziona ad alta temperatura e a bassa pressione, può evitare la fusione del nucleo in linea di principio e ha caratteristiche anti-proliferazione e di sicurezza intrinseche», spiega in una nota CSSC.

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