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08 marzo 2021, Aggiornato alle 19,40
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Ufficiali di coperta a scuola di cybersecurity, il corso Fincantieri-Accademia Mercantile

Si chiude il primo ciclo del perfezionamento dedicato ai fondamenti della sicurezza informatica

(CEBIT AUSTRALIA/Flickr)

Fincantieri, attraverso la sua controllata E-phors, società di cybersecurity, ha avviato da un po' di tempo un corso di formazione pilota in partnership con l'Accademia Italiana della Marina Mercantile con l'obiettivo di introdurre gli Ufficiali di coperta ai fondamenti della sicurezza informatica.

Il percorso formativo, della durata di tre giorni, rientra all'interno del progetto dell'Accademia, finanziato dall'Ue, Common Maritime Education Standards in the West Mediterranean. Tra gli organizzatori c'è anche Cetena, società di Fincantieri specializzata nella ricerca e nella consulenza in ambito maritime.

Oggi un attacco informatico può generare gravi conseguenze operative e finanziarie in una società che affida sempre più il suo funzionamento sulle piattaforme e le interfacce informatiche. Nel settore marittimo mettono in difficoltà gli armatori e le navi, fino al blocco dell'approvvigionamento. Il corso, composto da seminari e laboratori, serve a riconoscere e gestire attacchi hacker e malfunzionamenti derivanti da falle di sicurezza alle infrastrutture digitali delle navi.

Le principali tematiche affrontate sono state il ruolo e l'importanza dei sistemi digitali che equipaggiano le navi moderne, il panorama delle minacce informatiche che interessano i sistemi di bordo e le potenziali conseguenze per il personale, le attuali normative che guidano la disciplina informatica per il settore marittimo, i principali modelli di attacco. Grazie al Full Bridge Simulator del Cetena gli Ufficiali hanno anche potuto applicare sul campo le pratiche sicure da adottare per ridurre il verificarsi di incidenti informatici e sviluppare la capacità di identificare e reagire a un incidente informatico che impatti i sistemi di plancia.

Paola Vidotto, direttrice dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile, spiega che «tramite IMSSEA, il nostro dipartimento internazionale che collabora direttamente con IMO, abbiamo deciso di esplorare il tema della cybersecurity nel mondo marittimo, consci che si tratta di una materia dalla crescente imprescindibilità. Il corso sperimentale ha ottenuto buoni risultati e ci attendiamo in breve tempo una sua validazione dall'Unione europea e, auspicabilmente, anche da IMO, così da offrire alla comunità marittima un'occasione di training d'eccellenza, oltre che pienamente conforme agli standard».

Per Daniele Francesco Alì, Chief Information Security Officer di Fincantieri e amministratore delegato di E-phors, «la sofisticazione di tali minacce rende sempre più necessario il costante adeguamento delle difese aziendali e dei processi di salvaguardia del patrimonio informatico come elemento ulteriore di tutela del patrimonio industriale e della competitività di mercato».

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