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18 maggio 2022, Aggiornato alle 10,46
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Ucraina, una nave della compagnia Vulcania ancora bloccata a Mariupol

La società del gruppo Fratelli Cosulich comunica che l'unità trasporta un carico di bramme d'acciaio destinate al mercato italiano

Una nave della compagnia Vulcania

Batte bandiera maltese e non ha italiani nell'equipaggio, ma è della compagnia Vulcania, della genovese Fratelli Cosulich, la nave Tzarevna che è bloccata dall'inizio del conflitto nel porto di Mariupol con un carico di bramme da portare in Italia. "È stata colpita da una bomba che però per fortuna ha fatto pochi danni - spiega Augusto Cosulich, amministratore delegato del gruppo -. Il problema non è tanto il bombardamento, il porto è stato abbastanza risparmiato, ma il mare d'Azov è pieno di mine e non si può uscire, ci vuole un percorso per venirne fuori. Stiamo cercando, insieme ad altre 4 o 5 navi che sono lì, attraverso una petizione inviata al ministero russo, a quello italiano e ad altri ministeri che riguardano i proprietari delle altre navi, di ottenere uno spazio per uscire. Vogliamo tutti uscire, anche perché il nostro equipaggio, una ventina di persone, adesso ha ancora da mangiare e da bere per un po', ma c'è preoccupazione. Aspettiamo con fiducia".

Secondo i programmi, la nave dovrebbe dirigersi al porto di Monfalcone con il suo carico di bramme d'acciaio, prodotte dall'ucraina Metinvest, destinate al mercato italiano. "Una parte è destinata al nostro impianto siderurgico, la Tecnosider, un laminatoio a San Giorgio di Nogaro dove produciamo 400 mila tonnellate di lamiere da treno ogni anno e dove la materia prima proveniva appunto dall'Ucraina - precisa Cosulich -. Ora dovremo acquistarla altrove. Siamo riusciti a trovarla dal Brasile, dall'Indonesia e dalla Cina, e per fortuna abbiamo materiale fino a giugno, ma se arrivasse anche la quantità che aspettiamo con la nave sarebbe positivo". La guerra in Ucraina, quindi, per la Fratelli Cosulich colpisce su due fronti, quello della nave bloccata e dello stabilimento siderurgico. Ma Augusto Cosulich auspica una soluzione positiva a breve. 
 

Tag: navi