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Porto di Napoli
19 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,26
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Trieste rafforza le relazioni bavaresi

Missione nel land tedesco, dove dallo scalo giuliano, nei primi sei mesi di quest'anno, sono arrivati 1,467 convogli, un terzo del traffico ferroviario del porto


Il porto di Trieste consolida i legami istituzionali e commerciali con la Baviera, organizzando una missione nella capitale del land tedesco, tenutasi giovedì, per illustrare i nuovi investimenti ferroviari e i nuovi piani di sviluppo. Per gli operatori e le istituzioni bavaresi, e per la Cina, Trieste si conferma scalo privilegiato nel Mediterraneo per i traffici con il Far East.

La potenza ferroviaria del porto di Trieste
Il presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, Zeno D'Agostino, ha ricordato i passi avanti e gli sviluppi nel settore ferroviario del porto di Trieste, con investimenti per circa 110 milioni. Oggi quasi un terzo dei treni del porto giuliano sono diretti verso la Germania, pari a 1.467 convogli nella prima metà di quest'anno, un aumento di quasi il 12 per cento. Dal molo VII (Trieste Marine Terminal) partono e arrivano 6 coppie di treni settimanali per Monaco, 2 per Burghausen  al servizio della Wacher Chemie, una delle maggiori industrie chimiche della Baviera, e 2 per la nuova destinazione di Giengen con un servizio da poco attivato. Dal molo VI (Ekol) invece 9 coppie di treni per Colonia, 4 per Ludwigshafen e 3 per Karlsruhe. Dal terminal della Samer Seaports invece 5 sono i roundtrip per Monaco, 3 per Ludwigshafen, 4 per Duisburg e infine 2 per Wörth.

L'evento tedesco è stato organizzato dall'Adsp, in collaborazione con la Camera di Commercio italo-tedesca e il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Berlino, si è svolto presso la Camera di Commercio e dell'Industria di Monaco e dell'Alta Baviera. Alla serata hanno assistito un centinaio di ospiti, tra rappresentanti istituzionali, operatori del settore e giornalisti. C'erano, tra gli altri, Francesco Leone, consigliere economico dell'Ambasciata d'Italia a Berlino; Alessandro Marino, segretario generale della Camera di Commercio Italo-tedesca; Alessio Lilli, presidente del gruppo TAL, che gestisce l'oleodotto transalpino; Gerhard Grünig, caporedattore della rivista VerkehrsRundschau; Daniel Jähn di Kombiverkehr; Sebastian Lechner dell'associazione dei trasportatori baveresi; Alexander Goldemund dell'associazione degli spedizioneri bavaresi; Karin Jäntschi-Haucke in rappresentanza del ministero Bavarese dei Trasporti.