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04 aprile 2020, Aggiornato alle 18,32
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Infrastrutture - Logistica

Trieste, quota ferroviaria raggiunge obiettivi Ue

L'anno scorso sono stati movimentati 790 mila teu, di cui il 56 per cento via treno. Stabile il traffico complessivo. Calano i rotabili


Il porto di Trieste nel 2019 vede crescere i container e diminuire i rotabili, totalizzando un traffico sostanzialmente stabile, anche se in leggero calo, dell'1 per cento. Il comparto che cresce più di tutti, premiando massicci investimenti che il porto sta facendo da anni, è quello ferroviario.

In generale, rende noto l'Autorità di sistema portuale giuliana, le tonnellate movimentate sono state 62 milioni, circa 600 mila in meno sul 2018. A questi si aggiungono 4 milioni di tonnellate di Monfalcone. 

Il traffico container si incrementa del 9 per cento a 790 mila TEU, mentre i treni movimentati arrivano al record di 10 mila unità, per un totale di 210 mila camion trasportati. La maggioranza dei container (56%) viene trasportata via treno, una quota molto alta rispetto alla media nazionale e che già raggiunge la quota minima che l'Unione europea vuole movimentare nei suoi porti entro il 2050, pari alla metà. La percentuale di mezzi pesanti movimentati sui binari è stata del 29 per cento.

Sui treni i risultati, secondo il presidente del porto, Zeno D'Agostino, sono «estremamente incoraggianti, sia dal punto di vista della performance, che ha portato al raddoppio dei numeri dal 2014 ad oggi da 5 mila a 10 mila , sia per quanto riguarda il percorso di investimenti futuri nel settore ferroviario che ammontano a 200 milioni di euro. Ora si aprono nuove sfide. Già nel 2019 sono partiti i cantieri di Campo Marzio. Ma il 2020 sarà l'anno dell'avvio dei lavori più importanti».

In conclusione, per quanto riguarda i singoli settori merceologici, stabili le rinfuse liquide che si attestano sopra a 43 milioni di di tonnellate movimentate (+0,30%). In crescita il settore delle rinfuse solide che registra un incremento del 3 per cento con 1,7 milioni di tonnellate movimentate. Rallentano invece le merci varie (-5%), in discesa a causa del risultato negativo del comparto ro-ro (-24%) che passa da 299 mila unità transitate nel 2018 a 228 mila nel 2019. Tale risultato ha portato alla lieve flessione (-1%) dei volumi totali del porto da 62,6 milioni a 62 milioni tondi.

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