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17 maggio 2022, Aggiornato alle 15,38
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Cultura

Torre del Greco, il nautico "Cristoforo Colombo" rischia lo sfratto

La proprietaria ASL ne ha richiesto l'usufrutto, lasciando senza certezze il programma didattico del prossimo anno. La solidarietà di Confitarma

L'istituto tecnico nautico di Torre del Greco "Cristoforo Colombo"

L'istituto tecnico nautico "Cristoforo Colombo" di Torre del Greco rischia di dover lasciare la sua storica sede, lasciando senza certezze il programma scolastico del prossimo anno. 

L'edificio è di proprietà dell'Azienda Sanitaria Locale (ASL), la quale nei giorni scorsi ha comunicato all'istituto l'intenzione di acquisirne l'usufrutto a partire dal prossimo anno. Nei giorni scorsi gli studenti sono scesi in piazza per protestare contro questa decisione, ragazzi (circa 500 quelli iscritti) a cui Confitarma esprime la sua solidarietà, ricordando come la scuola sia un'eccellenza nazionale nella formazione degli ufficiali italiani. «Al fine di tutelare il diritto allo studio di tanti giovani che frequentano l'istituto tecnico nautico di Torre del Greco e che vogliono intraprendere le carriere del mare – afferma Angelo D'Amato, presidente del fondo nazionale marittimi e vicepresidente del gruppo relazioni umane di Confitarma - auspichiamo che, in attesa della disponibilità di una nuova sede, sia possibile continuare a operare nell'attuale edificio ove l'Istituto può disporre di preziose strumentazioni tecniche, simulatori e di tutto il materiale didattico necessario per garantire la qualità dell'insegnamento».

Secondo Salvatore d'Amico, presidente del gruppo Education di Confitarma, «è fondamentale assicurare la continuità didattica e preservare l'istruzione dei futuri professionisti del mare nel territorio di Torre del Greco che, da sempre, rappresenta il bacino da cui provengono numerosi lavoratori marittimi che ogni giorno s'imbarcano a bordo delle nostre navi, tanto più che nell'attuale momento storico è crescente l'allarme per la carenza ormai strutturale di ufficiali italiani rispetto alla domanda di tali figure professionali da parte delle compagnie di navigazione».