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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Torre del Greco, Capitaneria convoca il Tavolo del Mare

Guardia Costiera e Comuni vesuviani hanno discusso di pesca, cantieristica e stagione balneare


Presso la Capitaneria di Torre del Greco si è tenuto il secondo incontro nell'ambito del "Tavolo del Mare", avviato nel settembre dello scorso anno, con la partecipazione dei vertici amministrativi e tecnici dei Comuni di Torre del Greco, Ercolano e Portici. Obiettivo della discussione è stato quello di favorire il più ampio confronto sulle tematiche del mare che hanno come attori i vari comparti d'interesse per l'economia e lo sviluppo dei territori.

La pesca
In questo quadro, sono state affrontate le specifiche problematiche del settore pesca che, seppur caratterizzato da riconosciute potenzialità, vive un momento di profonda evoluzione alla luce della sempre più spinta professionalizzazione e connotazione imprenditoriale ad esso richiesta dal rinnovato assetto di norme europee. Queste ultime sono volte in primo luogo a ricostruire un criterio di filiera allargata dove l'unità da pesca e per essa l'impresa armatrice, ne costituisce il primo e più delicato anello chiamato a sostenerne in termini di costi ed investimenti, un peso che, alla luce dell'attuale quadro di crisi economica, risulta il più delle volte non sostenibile dagli addetti ai lavori, alle prese anche con le carenze infrastrutturali dei porti in cui operano quotidianamente.

La cantieristica
Il "Tavolo" si è poi soffermato sulle tematiche legate al settore della cantieristica navale, oggi più che mai anch'esso in forte crisi economica ed in forte instabilità in considerazione sia delle novità normative che delle politiche di riassetto urbano ricadenti in capo alle singole amministrazioni locali.

La stagione balneare
Sono state infine evidenziate le specifiche problematiche ravvisate nell'ambito delle interlocuzioni tenute con i locali concessionari di stabilimenti balneari derivanti dall'imminente apertura della nuova stagione balneare tra cui rilevano: regolamentazione delle strutture in concessione e sicurezza balneare; sicurezza della balneazione nelle spiagge libere e dotazioni di primo soccorso al fini di pianificare, da parte dei Comuni, in un'ottica programmatica e condivisa, tutte quelle necessarie attività e iniziative che una volta adottate siano in grado di contribuire a garantire l'innalzamento degli standard di sicurezza e fruibilità delle richiamate aree; vigilanza sul litorale per garantire una coordinata e sistematica attività di verifica e controllo delle aree demaniali marittime e degli specchi acquei concessi per finalità turistico/ricreative, anche allo scopo di rilevare eventuali abusi perpetrati attraverso l'espletamento di attività prive dei previsti titoli autorizzativi; analisi delle esistenti situazioni di pericolo e dei vincoli interdettivi imposti all'utenza, ciò anche al fine di verificare la persistenza in situ della prescritta cartellonistica monitoria, laddove risultasse divelta. Infine, l'analisi dell'assetto del litorale che per la naturale azione delle correnti di marea vede sempre di più arretrare la cosiddetta linea di costa, a causa della forte erosione costiera.